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L’ARCA DI NOE’ ESISTE: IO L’HO TROVATA WADI RUM: IL DESERTO DI LAWRENCE D’ARABIA L'AMAZZONIA TRA GLI YANOMAMI DEL BRASILE
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L’ARCA
DI NOE’ ESISTE: IO L’HO TROVATA
di Angelo Palego |
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di Sandro Bernes
Un
viaggio fatto nel 2001 alla ricerca degli Himba, popolazione nomade che
si sposta tra Angola e Namibia, le cui tradizioni sono le stesse dei
loro avi. Paesaggi stupendi popolati da una moltitudine di animali nel parco dell’Etosha, elefanti del deserto all’oasi di Purros; i relitti e le foche della Skeleton Coast; grandi dune di sabbia di Sandvisbay...viaggio indimenticabile in un mondo poco frequentato da turismo di massa.
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WADI
RUM: IL DESERTO DI LAWRENCE D’ARABIA di Fabio Bertazzoni
Fabio
Bertazzoni, spinto da un profondo desiderio di conoscere luoghi e popoli
remoti della terra, da alcuni anni effettua spedizioni ed avventure in
solitaria, che in situazioni limite gli permettono di mettersi alla
prova approfondendo la conoscenza delle proprie risorse umane e fisiche.
Nel corso delle varie spedizioni si sposta esclusivamente a piedi ed in
totale autosufficienza, talvolta utilizzando come mezzi di trasporto
canoa, bicicletta o trainando un carrettino per il trasporto
dell’equipaggiamento idoneo all’impresa. Tra i suoi viaggi
ricordiamo in particolare la traversata del deserto del Sahara in
bicicletta da Algeri a Tamanrasset, 2000 chilometri in 19 giorni di cui
1200 su piste, registrando temperature medie di +50°,
l’attraversamento dell’Africa occidentale in bicicletta per un
totale di settemila chilometri, l’attraversamento a piedi in sei
giorni del deserto del Damaraland in Namibia. I reportages di questi e
di altri suoi viaggi sono stati pubblicati anche su riviste
specializzate come No Limits, New Age, Cicloturismo, Rivista del
Trekking, Maxim, Africa. Nell’anno 1990 dalla Scuola Italiana d’Avventura gli è stato conferito il premio “Uomo Avventura dell’Anno”.
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L'AMAZZONIA TRA GLI YANOMAMI DEL BRASILE
Nel 1995 una equipe sanitaria di argonauti explorers si è messa a disposizione della missione salesiana di Santa Isabel do Rio negro, in Brasile, per una presenza umanitaria tra gli Yanomani del Rio Maraujà.La vita degli Yanomani è legata alla conservazione della foresta Amazzonica e questa all'equilibrio dell'intero pianeta e quindidell'umanità. 20.000 indios "passeggiano", come dicono i fautoridello sfruttamento estrattivo, su quell'eldorado di oro, diamanti e minerali pregiati che è la catena della Guayana.Il suolo dà poco da mangiare, il sottosuolo molto per arricchirsi e i garimperos ritengono che l'oro sia di chi lo prende e che un paesepovero non possa permettersi il lussso di rinunciare al progresso, anchese questo costasse la fine di qualche migliaio di primitivi, comunquedestinati all'estinzione.
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