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canapa

LSD

altre

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

your life is one.

you can smoke it

you can sniff it

you can blow it

you can hole it

you can throw it away

 

you can live it.

                  why not.

 

Meglio prevenire  meglio conoscere  meglio capire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

BEAT CHIMICO  

  

ancora un sacco di pagine per un approfondimento più tosto...

Fra le droghe più recenti, l’ecstasy fa ormai parte della dance culturale. Il “BPM”dell’ amore universale.

 

 La MDMA è stata sintetizzata per la prima volta in Germania nel 1912 dall’azienda farmaceutica Merk. Dimenticata e poi testata sui militari nella Guerra Fredda è di nuovo sintetizzata dal chimico Alexander Shulgin, in California, nel 1967. Fino al 1978 non viene nemmeno nominata in alcun saggio scientifico , ma solo consumata da un èlite di professionisti, fricchettoni e gay che non volevano diffonderla alla massa, per paura che venisse messa fuori legge come L’LSD: solo nel 1983 un gruppo di Boston decide di fabbricarla in grande scala, sopravanzato, poco dopo, da un cartello texano che nei primi anni ’80 diffonde la sostanza nel sud degli Stati Uniti e nelle dicoteche gay, specialmente a Chicago e New York Quando gli U.S.A. la bandiscono (1° maggio 1985), l’ecstasy è già parte della cultura dance underground, quella dello “Studio 54” e del “Paradise Garage”. Da queste discoteche sulla scia della techno e della house music l’ xtc si diffonde in Europa, attraverso i musicisti e gli artisti che frequentano la scena dance a New York e Chicago. Fra il 1982 e il 1986, in Inghilterra, l’ ecstasy è già la droga ricreativa di una fascia elitaria di rockstar e modelle.

 

PEOPLE FROM IBIZA

Ci vogliono le interminabili notti di Ibiza , trascorse in club quali “KU”, “Amnesia” e “Pacha”, per legare l’ uso di xtc alla musica e al ballo. Paul Oakenfold, Danny Rampling, sua sorella Genny e tutti gli altri ragazzi inglesi che passano a Ibiza l’estate rivelatrice del 1987 tornano a casa e aprono lo “Shoon”, una piccola discoteca che dal 1988 adotta come simbolo la faccina gialla sorridente dello Smaily, retaggio degli hippy. Con l’apertura dello “Spectrum” e di “The Trip”, l’ecstasy passa da fenomeno underground a mondo visibile. I giornali inglesi, intanto, denunciano con grande ingenuità, e superficialità il consumo di acido nei club dove si suona acid-house. Mentre si registrano alcuni decessi, si preparano i primi raduni all’aperto, i “rave”, che contraddistinguono la nuova estate dell’ amore. E’ il tempo dei singoli acid house in classifica, da “Ride On Time” dei Blackbox a “Pump Up The Jam” dei Tecnotronicx, con i ragazzi in felpe multicolori, bandana e jeans larghi. La nuova droga attraverso Amsteradm, arriva fino a Manchester, favorendo la commistione tra indie-rock e dance. Technique dei New Order (la band nata dalle ceneri dei Joy Division) viene inciso ad Ibiza sotto influsso dell’ ecstasy. I riferimenti all’ XTC si sprecano e il nuovo gergo entra in tutti i dichi mancuniani, a partire da Manchester Rave On degli Happy Mondays che ribattezza la città degli Smith, folle e intrisa di droga, fino agli Stone Roses. E’ la nascita della generazione chimica che darà vita ai Prodigy, ai Chemical Brother e ai Primal Scream, autori del vero manifesto sulla bontà dell’E. In Screamadelica  (1991) cantano “Non combattetela/ Sentitela”, quasi un invito alle autorità inglesi che stanno procedendo ad una vera guerra contro i rave e l’ecstasy. Con il Criminal justice and Public Order Act del 1994 i raves lasciano il posto ai grandi raduni legali come Tribal Gathering. Le quantità di droga però sono le stesse, con un incremento della cannabis, della cocaina e delle anfetamine. Per capire quanto la cultura dell’ecstasy e la popolarità della musica dance siano ormai, anche inconsciamente, nella vita britannica, basta ascoltare con attenzione il brano scelto come inno per la campagna di Tony Blair e dei labouristi nel 1997, “Things Can Only Get Better” dei D:Ream.

 

LE PROVOCAZIONI

Timothy Leary, uno dei guru della controcultura americana, sposò la moglie Barbara dopo aver preso l’ ecstasy con lei, per la prima volta nel 1978. Tempo dopo scrisse: ”L’ XTC è una droga che si diffonde con il passaparola, ed è conosciuta da persone raffinate che vogliono raggiungere l’autentica comprensione di se stessi e un alto livello di empatia (...) Ecco perchè il pubblico non ne ha mai sentito parlare . Nessuno vuole che si ripeta una situazione come quella degli anni Sessanta, con dei tipacci che vanno in giro nei dormitori dei college a vendere pillole che spacciano per XTC a gente pigra, in cerca solo di emozioni forti (da “Chic”, luglio 1985).

I New Order registrano per Italia ’90 l’inno ufficiale della nazionale Inglese di calcio. Il ritornello di “World In Motion” vedeva impegnati tutti i calciatori che cantavano in coro “It’s a E for England”, “E per l’Inghilterra”, forse ignari del chiarissimo riferimento alle pastiglie di ecstasy che giravano dappertutto.

 

“AVEVO CAPITO IL SENSO DELLA VITA”

Marc Almond (Soft Cell), primi anni ’80: “Ricordo bene come mi ha colpito la prima volta l’ euforia della prima ecstasy che prendevo. Il nostro primo album, Non Stop Erotic Dance (1981) divenne un disco costruito interamente sull’ ecstasy, fatto di ecstasy. L’antologia di remix che seguì s’ intitolava “Non Stop Ecstatic Dancing”.

 

Boy George (Culture Club) primi anni ’80 “Dopo una prima mezz’ora la droga mi colpì come un’onda di marea, ma molto sensuale. Mi diede un‘incredibile fiducia ...La mattina dopo mi svegliai con un senso di liberazione, come se avessi aperto il vaso do Pandora e avessi finalmente capito il senso della vita. Avrei voluto comprare un sacco intero di E. Dopo l’ecstasy, la coca è stato un passo avanti del tutto naturale. L’una porta all’altra, come quando si passa da una pietra all’altra del ruscello”.

 

Shaun Ryder, (Happy Monday), 1990.

“Riguardo a Bummed, il nostro primo disco (1989) bisogna sapere che quando prendevamo la E , all’ inizio non ne capivamo nulla, non sapevamo bene cosa fare e ci scopavamo qualsiasi cosa , purchè si muovesse. Dicevamo “L’hai scroccata (“bummet”) perchè scroccare era il nostro modo di dire scopare”.  

 cos’è

Il nome tecnico dell’ecstasy è 3, 4­metilendiossimetanfetamina, in sigla MDMA. Collegabile alla mescalina psichedelica e alle anfetamine, è chiamata anche "amfetamina psichedelica".

 cosa si trova in commercio

Nel 1998 un pasticca conteneva circa 100 mg di MDMA. Oggi ci si può ritenere molto fortunati a trovarne meno della metà. Alcune pasticche non ne contengono affatto e sono un cocktail più o meno casuale di anfetamine, allucinogeni e sostituti dell'MDMA come MIDA o MDEA.

 cosa fa

l’ecstasy agisce sui neurotrasmettitori (sostanze chimiche presenti nel cervello, come la serotonina che si libera quando si è innamorati e la dopamina che riduce il dolore) che regolano il piacere. Un altro termine coniato per l’MDMA è "empatogeno", che genera empatia, la sensazione attraverso la quale sperimentiamo i sentimenti di qualcun altro come se fossero i nostri». (Matthew Collin, "Stati di Alterazione", 1997). L’ecstasy altera la percezione dei tempo, riduce l'ansia e favorisce la socializzazione. Il blocco della percezione delle sensazioni sgradevoli (come quella di avere caldo) può avere effetti fatali. Altre conseguenze 'Indesiderate" comprendono convulsioni, danni ai fegato e arresto cardiaco.

 dove si trova

 Nelle tasche di un pusher, all'entrata di ogni discoteca, probabilmente il sabato sera. A volte le pasticche sono inserite in cannucce tagliate a metà

 quanto costa

Una pasticca circa 15 euro.

 quanta se ne consuma

Da mezza pasticca fino a cinque a sera. Bisogna ricordare che una dose di 200mq di MDMA è spesso letale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALTA VELOCITA’

 

Apparentemente poco dannosa, l’anfetamina nasconde delle terribili insidie, e oggi si accompagna con nocivo entusiasmo all’ecstasy.

  

Sintetizzate per la prima volta nel 1887, le anfetamine vennero largamente usate durante gli anni '20 del XX secolo negli inalatori per asmatici brevettati dalla compagnia farmaceutica Smith, Kline & French. Al loro interno c'era una spugna intrisa di benzecirina, facilmente rimovibile da chi voleva abusarne. Negli anni '30, quando le anfetamine venivano usate negli ospedali per curare i narcolettici, venne scoperta un'altra qualità paradossale: serviva come calmante per i bambini iperattivi. Nel giro di 5 anni lo speed diventava un normalissimo prodotto farmaceutico e oltre 72 milioni di pillole vennero date ai soldati inglesi, tedeschi e giapponesi durante la Seconda Guerra Mondiale. Addirittura Hitler (perché stupirsi?) si iniettava metile anfetaminico cinque volte al giorno, ingoiando contemporaneamente un numero imprecisato di pillole.

 

UN WEEKEND DI VIOLENZA

Una delle scene memorabili del film "Quadrophenia" (l'epopea mod girata da Franc Roddam nel 1979 su un soggetto di Pete Townshend degli Who), quella in cui il protagonista Jimmy si rifornisce di pillole "purple hearts" dal pusher giamaicano che le nasconde nel classico cappello "pork pie", rimane ancora oggi l'esempio più valido di transfert culturale di una sostanza farmaceutica. Nel 1964 le anfetamine finivano alla Camera dei Comuni di Londra con l'imputazione di causa scatenante delle violente rivolte dei mods durante le "bank holidays" pasquali sulle coste meridionali dell'Inghilterra. Curioso, perché tutti sapevano da tempo che l'uso quotidiano di queste pillole a forma di aspirina con una riga al centro era la norma per le casalinghe a dieta (insieme al Valium), per le truppe impegnate in Corea e in Vietnam (i soldati le ingerivano per combattere il sonno e aumentare l'aggressività) e per uomini di potere come John F. Kennedy e il primo ministro inglese Anthony Eden (quello della crisi di Suez nel 1952). Insomma, grazie alle scorribande dei mods, il mondo si accorse a metà degli anni '60 che quella miscela farmaceutica a base di benzecirina era diventata la prima droga di massa dell'Occidente.

Inevitabilmente, il divieto di abuso delle anfetamine deciso dal governo britannico nel "Drugs Act" dei 1964 fece decollare il mercato nero di "black bombers", "french blues", "purple hearts" e decine di altre varianti di speed introdotte sulla scena underground delle principali metropoli occidentali. Quando nasce una cultura underground dello speed, come è successo prima nella scena mod e poi in quella hippy (negli USA, a differenza dell'Europa, lo speed fu introdotto come droga da iniettare nel sangue), nel northern soul, nel punk, nel new romantic e più di recente nella "rave culture", lo sballo cessa di essere una cura e diventa un segno di identità, un messaggio sociale e anche uno stimolo creativo. Benvenuti nella controcultura.

 

IL SUONO DELLO SPEED

Dopo l'uso intravenoso di speed da parte di Charlie Parker e di molti altri jazzisti be bop, stritolati dal contrasto tra le radici africane della loro cultura musicale e le speculazioni intellettuali metropolitane di hipster e beatniks, il metile anfetaminico dilagò nella scena hippy di San Francisco dalla seconda metà degli anni'60. Jimi Hendrix lo diluiva con l'acqua e lo beveva prima dei concerti direttamente da un biberon, mentre nello siang californiano la parola “motorhead” diventava sinomino di "fatto di speed (da qui prese il nome l'omonima band hard rock dell'inglese lan Lemmy Kilmister, che a 53 anni ha più speed che globuli rossi nel sangue). In Europa, introdotte dai mods già nel 1964 (nel brano "5:15" degli Who il testo cita esplicitamente le "uppers" variante delle pillole presenti nel film Quadrophenia), le anfetamine rimasero la droga fondamentale smerciata intorno ai locali della scena northern soul degli anni '70 (il "Mecca" di Blackpool e il “Casino” di Wigan) e una loro variante diede il nome alla band mod/punk dei Purple Hearts nel 1979. Il tutto fu poi trasportato nell'universo new romantic degli anni '80, quando i Soft Cell di "Tainted Love", unendo alla perfezione soul e pop sul dancefloor, citavano apertamente gli anni della euforica eccitazione anfetaminica. Nel rock è da ricordare il caso dei Sisters of Mercy, che stampavano sotto l'adesivo centrale dei loro dischi in vinile la frase "Gonzoici Amphetamine Filth" (per leggerla bisognava grattare via la carta). Infine, negli anni '90 della techno, dell'acid house e dei raves, lo speed ha continuato a proliferare accanto all’ ecstasy e spesso ne ha costituito parte integrante, soprattutto nei tagli impuri. Ne sa qualcosa Boy George, passato dalla cocaina allo speed mentre frequentava il Paradise "Garage" di New York e uscito dalla dipendenza solo grazie al buddismo.

 

SPEED KILLS

Verso la fine degli anni '60 sul retro dei leggendario locale rock di Wardour Street, il "Marquee Club", campeggiava a caratteri cubitali la scritta "Speed Kills". Le autorità la imposero in seguito a un fatto di cronaca di cui fu protagonista un mod, soprannominato "Scruffy" Pete, collassato davanti a un altro club notturno dei west end londinese, il "Flamingo". Dopo la lavanda gastrica all'ospedale si scopri che il ragazzino, tipico "kid" sedicenne della periferia orientale di Londra, aveva ingerito ben 76 pillole purple hearts.

Il fotografo Richard Barnes, nel suo libro "Mods!", racconta la curiosa invenzione della definizione "chewing­-gum weekend", data da un mod di Shepherd Bush ai suoi fine settimana. Il chewing‑qum" si riferiva all'abitudine dei mods di masticare costantemente qualcosa per dar sfogo all'irresistibile energia scatenata dalle purple hearts. Se non si avevano gomme si masticavano le gengive e, alla fine dell'effetto anfetaminico, le mascelle erano a pezzi. E' inquietante notare che quasi tutta la bibliografia di Philip K. Dick (“Blade Runner”) è in qualche modo condizionata dallo speed. L’autore ha fatto un uso dichiarato di anfetamine durante la scrittura dei suoi numerosi libri pubblicati tra gli anni '50 e '60. Addirittura, secondo il suo dottore, il corpo dello scrittore filtrava gli agenti attivi dello speed, convogliandoli tutti nel cervello. Un caso medico più unico che raro...

Lo speed è la droga che vanta il maggior numero di soprannomi in lingua inglese, tutti coniati sulla strada. In ordine alfabetico: A, a-ead, aimies, amped, beans, bennies, benny and the Jets, biack beauties, biack bombers, biacks, biack mollies, biack & white, biack birds, blue boy, bombido, brain tickiers, browns, chalk, chicken powder, christmas tree, co-pilot, cross tops, dexies, diet pilis, dominoes, eye opener, fives, forwards, head drugs, hearts, horse heacis, jelly bean, jugs, L.A. turnarounds, leapers, lici proppers, lightning, littie bomb, marathons, minibennie, nugget, peaches, pink hearts, pixies, powder, purple hearts, rhythm, ripper, road dope, roses, snap, snow, sparkiers, speed, speedbali, sweets, TR-6s, truck drivers, turkey, uppers, uppies, wake ups, West Coast turnarounds, white cross, whites, X.  

 

cos’è

Allo stato puro: un composto di solfati anfetaminici (benzecirina e dexedrina). Il 2000 è stato l'anno delle anfetamine benzocliazepine, calate in grande quantità insieme ai superalcolici dai minorenni italiani, soprattutto in occasione dei famigerati sabato sera in discoteca.  

 

cosa si trova in commercio

Quella in commercio in ogni grammo di speed prodotta illegalmente è presente solo il 5% di anfetamina, il resto è un composto di acido ascorbico, destrosio, glucosio, soda caustica, borotalco e una sostanza diuretica, spesso bilanciato da una quantità uguale di caffeina. Esistono altre varianti con destrosio e sostanze farmaceutiche (durophet o drynamil), spesso presenti nel taglio impuro delle pasticche di ecstasy.

 

cosa fa

Pompa la pressione dei sangue, aumenta l'attività del sistema nervoso, apre le sacche bronchiali, velocizza la respirazione, tiene svegli e crea uno stato di eccitazione che induce un apparente senso di forza, coraggio e fiducia nelle proprie capacità. Tra gli effetti collaterali (molto più prolungati e fastidiosi di quelli della cocaina) si registrano nausea, stanchezza e soprattutto danni permanenti al cervello. Aumenta all'ennesima potenza il livello di aggressione provocando improvvisi attacchi di cieca violenza. Nel 1967, Allen Ginsberg allertò la comunità hippy: «Lo speed è antisociale, induce la paranoia, fa male al corpo e a lungo andare distrugge la creatività. Una vera piaga tra tutte le tossicodipendenze».

 

dove si trova

Fino a qualche tempo fa era possibile acquistare in farmacia, previa prescrizione di ricetta medica, diversi tipi di solfati anfetaminici. Adesso sono stati drasticamente ridotti numero e tipologia delle anfetamine acquistabili legalmente. Per strada e nel mercato underground lo speed fiorisce invece parallelamente al commercio dell'ecstasy.

 

a quanto costa

A seconda del peso e della percentuale di anfetamina (impura), i prezzi per uno sballo più o meno tollerabile da weekend spaziano dai 25 ai 50 euro.

 

quanta se ne consuma

ci sono circa 600.000 consumatori abituali di anfetamine. Lo speed è stato definito la cocaina dei poveri. L’abuso di speed può spingere al consumo di eroina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FUMO SACRO  

 

La cannabis, pianta dagli antichissimi usi terapeutici e rituali, cresce in questi ultimi anni nel terreno sconnesso delle polemiche sulla liberalizzazione, confondendo spesso il fatto che faccia meno male di altri stupefacenti con una sua supposta non dannosità, o arrivando a vantarne effetti terapeutici perlomeno dubbi ed in ogni caso inferiori o con più effetti negativi di altri medicinali in commercio.

 

Le prime tracce della canapa le troviamo nella Cina del periodo neolitico (3000 a.C.), quando veniva prescritta contro gotta, reumi, malaria, influenza e svenimenti; i fiori erano usati per curare le ferite aperte stimolare il sistema nervoso; i semi usati contro le infiammazioni della pelle, erano considerati tonici, ricostituenti, lassativi, diuretici ed eccellenti per liberare dai vermi i neonati e gli animali; l'olio era usato come tonico per i capelli e contro l'avvelenamento da zolfo; il succo fresco delle foglie per curare i morsi degli scorpioni e la fibra per cordami e tessuti. La resina, mischiata al vino, veniva usata come anestetico. Sono numerosi i testi sacri che la nominano: la Bibbia la cita col nome di Kalamo, mentre col nome di Suama veniva bevuta nella zona dei Sinai e fumata nelle sinagoghe; nell’Atharva Veda, testo compilato in India tra il 2000 e il 1400 a.C., la parola "bhanga" ha il doppio significato di canapa ed ebbrezza; lo "Zend-Avesta", libro in sanscrito risalente a parecchi secoli prima di Cristo, la chiama "cadaneh". Il quarto libro dei "Veda", del 1500 a.C. circa, la chiama "anada" (provocatrice di risa). Due delle più antiche culture europee in cui si fumasse canapa furono quelle dei Celti e dei Pitti. In Irlanda e in Scozia è stato scoperto il maggior numero di pipe e pipette primitive. Nella Grecia antica la canapa era usata nei riti dionisiaci e nelle liturgie di Eleusi per svelare agli iniziati gli arcani del mito di Demetra. Omero durante la nota Odissea decanta la "bevanda che dà l'oblio del dolore e dell'infelicità". Nel mondo romano precristiano la canapa si utilizzava per confezionare vestiti, per le golene e le vele delle navi. Ma vigeva anche l'usanza di servire dopo il pasto piccole focacce preparate con la canapa che esaltavano il desiderio di bere e che, in dosi abbondanti, provocavano allucinazioni. I Cartaginesi conoscevano invece molto bene l'hashish e pare che facessero grossi affari proprio con Roma. Più recentemente non si può non menzionare il "club degli hashishins" fondato a Parigi a metà dei 1800 in cui si consumava l'hashish fornito dal celebre psichiatra e tossicologo J.J. Moreau De Tours, spesso misto ad oppio, che ha ispirato tra gli altri il sommo Baudelaire, autore proprio dei "Poema Dell'Hashish" contenuto nei suoi "Paradisi Artificiali".

 

LA CANNABIS DEL NUOVO MONDO

Negli anni Venti New Orleans viene invasa dalla marijuana proprio mentre nasce e si diffonde il jazz arcaico. Dopo aver risalito il Mississippi insieme alle bande musicali sui grandi battelli a ruota, la cannabis conquista gli Stati Uniti. E’ fuori dubbio che la musica che più di ogni altra è in totale simbiosi con l'erba, è stata il reggae, grazie al suo massimo profeta rastafari: Bob Marley. Denominata "kari" nella Bibbia amarica, la canapa indiana fu portata dagli spagnoli nel Nuovo Mondo attorno al 1545 e divenne presto popolare in Giamaica con il nome di sensimilla come parte fondamentale dei rito religioso rastafariano che identifica tale pianta con quella trovata rigogliosa sulla tomba di Re Salomone, eterno custode di Sapienza e Saggezza. Durante i raduni Nyabinghi, dove risuonano le percussioni burru, viene fumata dai fedeli per cercare un contatto sciamanico con il loro Dio, Jah (contrazione dell'ebraico Jeovah). Questi connotati mistici e sacrali dati all'erba dalla cultura Rasta hanno contribuito a fare del reggae la più efficace cassa di risonanza dei loro profondo sentimento religioso. "One Love One Heart" è la canzone simbolo, l'immagine di Bob Barley che fuma una canna la massima icona mitologica: «lo non prendo droghe, fumo erba» diceva. «Per imparare a conoscermi meglio, a migliorare la mia percezione, e quella di Jah».

 

ROCK AND ROLL!

Nel 1979 durante il tour canadese dei Clash Mick Jones si era rifiutato di risalire sull'autobus. «Prima voglio una canna» aveva chiesto con insistenza al tour manager Johnny Green. Ma quale canna, non c'era un'anima viva da quelle parti. «Non risalirò su quel fottuto autobus, allora». Quattro ore dopo, chiamato dal povero Green da una cabina, si era materializzato il miglior spacciatore di Toronto. Cartina, tabacco, erba, un tiro e Jones era sul bus, come se niente fosse. E’ noto che i Beatles, il giorno della nomina a Baronetti (26 ottobre 1965) avevano fumato marijuana in bagno, un attimo prima di incontrare la regina nella sala del trono di Buckingham Palace; nel 1980 Paul McCartney fu incarcerato a Tokyo per possesso di marijuana (scoperto per una soffiata della deliziosa Yoko Ono) e disse che non avrebbe mai più fumato. Ma fu bloccato quattro anni dopo nelle Barbados per lo stesso motivo e ancora a Londra, pochi giorni dopo.  

 

cos'è

Canapa, cannabis sativa (sativa coltivata), marijuana, erba. Probabilmente la pianta è originaria dell'Himalaya settentrionale. Esistono poi tutta una serie di varietà a seconda dell'area in cui vengono coltivate (cannabis italica, indica, americana, padana ecc.). L’hascish, o kif o più comunemente fumo, si ottiene dalla resina della canapa e anch'esso varia a seconda dell'area geografica (afgano, nero, cioccolato, charas, ganja, bang ecc.). E'il più ricco di principio psicoattivo, il noto THC

 

cosa si trova in commercio

L’haschish viene venduto sotto forma di pani o piastre verde-brunastre opportunamente pressati e spesso, ahimé, tagliati con altre sostanze in modo da aumentarne il peso. L’erba è venduta compressa sotto forma di mattonelle in bustine di plastica o scatole di fiammiferi. Entrambi possono essere inalati o assunti mescolati a dolci o pane, ingeriti con bevande come il tè o il vino. Il fumo misto a tabacco è la maniera di gran lunga preferita: si pratica in pipe, o shilom, magari con aggiunte di oppio: più spesso in cartine arrotolate nel classico joint.

 

cosa fa

il THC produce dispercezioni, ovvero alterazioni percettive psichiche e sensoriali. I primi effetti compaiono dopo circa 5 minuti; rilassamento mentale, senso di calore, arrossamento, talora tachicardia e analgesia, segue uno stato di euforia, di benessere, di esaltazione interiore; diminuiscono le inibizioni, per cui appaiono facilitati i rapporti interpersonali e si ha l'impressione di sentirsi più vicini agli altri". Dopo 15-20 minuti insorgono alterazioni dell'attività ideativa, il tono dell'umore è esaltato, sono assai frequenti scoppi di ilarità per cui la canapa è famosa come "droga dal riso facile". Gli unici pericoli per i fumatori inesperti possono venire dall'alterazione del "senso di realtà". La droga non provoca assuefazione, se non psichica, ma mai molto intensa.

 

dove si trova

Nelle piazze, nei parchi, nei bar, alle stazioni, nei vicoli, agli angoli delle strade, nelle case, in campagna, al mare, in montagna. Si ricerca e si proibisce, ma soprattutto, sì consuma.

 

quanto costa

una dose media di 2 grammi costa 15 euro

 

quanta se ne consuma

dai 2 ai 2222 grammi il passo è breve!  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SOGNI ACIDI

 

Espansione della coscienza e dell’esperienza sensoriale. L’LSD, scoperto per caso dal dottor Hoffman, fu uno degli ingredienti chiave dell’emancipazione giovanile.

 

 

LA PSICHE LIQUIDA.

In principio furono i fuochi sacri o anche, in francese, mal des ardents, provocati dall’ingestione di farine di segale parassitate dalla claviceps purpurea, un piccolo fungo a forma di corno, dal colorito rossastro o marrone scuro, che contiene numerosi alcaloidi e sostanze psicoattive, tra le quali l’acido lisergico. Poi, nel 1938, il chimico Albert Hoffman, dell’industria Sandoz di Basilea, ne ricava in laboratorio un derivato che poi chiamerà dietilamidetartrato, meglio conosciuto come LSD, dextro lysergic acid diethylamide tartrate, 25, cioè il venticinquesimo della serie. Immediatamente sperimentò su di sè gli effetti di cui ha fornito nei suoi scritti una descrizione completa e accurata, considerata ancora oggi un paradigma. La scoperta provocò grande eccitazione presso alcuni studiosi della Harvard University, tra cui Thimoty Leary, Richard Alpert, John Lilly e John Metzer, che cominciarono ad assumerla e a somministrarla ai propri allievi, fino a fondare l’IFIF, International Federation for Internal Freedoom, mentre nello stesso tempo si assisteva al revival di un antico allucinogeno naturale, la mescalina, componente del peyote, e della sua chiesa neo-pagana. All’IFIF hanno aderito molti intellettuali estremisti e avanguardisti, come Ginsberg, Koestler, Huxley, Vesy, artisti pop tra cui Beatles e Bob Dylan, molti studenti universitari. Non a caso l?LSD ha svolto un rulo centrale nella contestazione dei campus universitari statunitensi e nella creazione  di una nuova religione, la psichedelia (dal  greco “rivelazione della psiche), che predicava l’ espansione della coscienza e il viaggio interiore. Il movimento si pubblicizzò e si impose ulteriormente malgrado Leary venne espulso dal corpo accademico di Harvard nel 1961 quando proclamava che “l’ LSD è soprattutto un esperienza religiosa, a carattere del tutto privato, e pertanto deve restare fuori dalle leggi e degli interessi politici, i distributori di LSD sono dei missionari...”. Nel frattempo Jack Kerouac, che sarebbe morto il 21 ottobre 1969 per droga, dopo aver affermato che i grandi solitari non devono mai diventare branco, scriveva Sulla Strada, il primo romanzo beat. William Borroughs, sotto l’effetto di quasi tutte le droghe conosciute e dell’alcool, componeva a Tangeri, Il Pasto Nudo. Queste due opere diventeranno veri e propri manifesti della letteratura psichedelica. Nel 1968 lo psichiatra canadese Abraham Hoffer consiglia l’uso di LSD per il trattamento dell’Alcolismo, proponendo che venisse immesso nei distributori automatici, come la pillola antifecondativa. Ma proprio mentre Leary componeva un breviario di preghiere psichedeliche, il governo mise fuorilegge l’LSD, subito seguito dagli altri paesi occidentali. Tutti i padri carismatici dovettero fuggire per non essere arrestati: numerosi si rifugiarono in India  coltivare varie forme di yoga e scrivere un commento al libro tibetano dei morti. Gillsberg, dopo l’assoluzione in America del suo celebre Urlo, continua a sperimentare droghe e a portare il suo verbo beat in giro per il mondo.

 

L’ESTATE DELL’AMORE

Tutto si compì nel più grande e pagano evento musicale di tutta la storia, presieduto da veri e propri sciamani in rock’n’roll, Carlos Santana, Janis Joplin, Jimi Hendrix, etc. Il Festival di Woodstock fu un revival altamente spettacolare del rito religioso più antico e fondamentale: una celebrazione collettiva della vita e della natura, sessualità estatica gioia, divertimento, tolleranza, affermazione della vita, dello spirito umano. La Woodstock Experience divenne il modello per la controcultura dell’epoca: i ragazzi dell’estate dell’amore diedero il via l movimento ecologico, combatterono il razzismo, liberarono gli stereotipi sessuali, incoraggiarono la mutazione su scala planetaria. In quattro anni riuscirono a porre fine alla guerra del Vietnam, fecero depenalizzare la marjiuana in 14 stati, illuminarono il mondo con la loro sfrenata gioia di vivere e il potere magico della musica, un potere capace da solo di risvegliare la coscienza universale.

 

che cos’è

L’LSD, il più potente e diffuso allucinogeno conosciuto, viene estratto dalla segale cornuta ed è noto come acido.

cosa si trova in commercio.

Ormai l'LSD puro è stato sorpassato dai nuovi cut’n’mix della chemical generation. Lo si trova sparso un po' dovunque insieme a oppio, eroina, anfetamina, MDMA, cocaina, morfina, ketamina, DMT, e chi più ne ha più ne metta (siete avvertiti!)

cosa fa

illusioni e allucinazioni coinvolgono la sfera visiva, quella uditiva, tattile e dello schema corporeo; colori, suoni, distanze e percezioni si alterano e si intersecano. Può verificarsi anche il "bad trip", il viaggio cattivo, con allucinazioni anche terrificanti. Per questo è bene fare l'esperienza almeno in coppia: uno si cala e l'altro fa da guida, in gergo "sherpa", pronto ad intervenire in casi di emergenza. L’LSD non provoca dipendenza fisica ma una irresistibile attrazione.

dove si trova

L’LSD si presenta liquido, in capsule, in tavolette. Può essere assunto per via orale: se liquido, spesso su una zolletta di zucchero o su carta bibula o su un francobollo o anche bevuto. Se solido, sotto diverse forme: dalle micropunte alle cosiddette piramidi o in capsule o in tavolette. Per trovarlo basta chiedere alle persone giuste

quanto costa

Un francobollo costa circa 15-30 euro.

quanto se ne consuma

le dosi per via orale variano da 0,05 mg a 0,2 mg. L’assunzione di una dose eccessiva, o overdose, si manifesta con una reazione tossica.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DOCTOR FEELGOOD   

Sulla bianca scia della cocaina alla ricerca di benessere e sicurezza di sè, l’ingannevole panacea per la sindrome della rockstar e della gente v.i.p. (very important pieceofshit...).

 

 

Le foglie di coca vengono masticate da ormai 5000 anni, soprattutto presso le popolazioni andine, che ne hanno sempre fatto il loro stimolante per eccellenza. E' solo intorno al 1850 che nasce la cocaina, tramite sintesi operata da un chimico tedesco. All'inizio ebbe solo scopi terapeutici. Nel 1912, la Società delle Nazioni la mise al bando, avendone scoperto gli effetti deleteri per il corpo umano. STELLE NELLA POLVERE Sono quasi duecento le canzoni (quelle famose) che includono la parola "cocaina" nel titolo, e molti di più sono i riferimenti, diretti o indiretti, dal classico di Eric Clapton (scritto però da J.J. Cale nel 1976) a "Constant Craving" di kd lang (il craving è, in sostanza, la crisi d'astinenza). Il primo, vero incontro "documentato" con la cocaina, però, è del 1927, con "Cocaine Blues" di Luke Jordan e, tre anni più tardi, con "Cocaine Habit Blues" del gruppo blues The Memphis Jug Band. Entrambi i pezzi, manco a dirlo, furono subito messi al bando, non fosse altro che per la presenza della parola proibita nel titolo. Ma i veri profeti della coca appartengono quasi tutti ad epoche più recenti. Alcuni ci hanno scritto veri e propri inni ("Dr. Feelgood" dei Motley Crue); altri (come Jeff Porcaro, batterista dei Toto, e Jerry Garcia dei Grateful Dead), hanno sacrificato la propria vita ad una sniffata troppo potente. Anche Michael Hutchence, compianto ex-leader degli INXS, fu vittima, pur se non direttamente, del suo amore per la polvere bianca. Fra i cultori contemporanei della cocaina, forse sulla scorta dell'uso che ne facevano gli intellettuali all’inizio del '900, ci sono, in prima linea, Whitney Houston (un tempo moglie perfetta per milioni di americani) e il marito Bobby Brown, quest'ultimo rimasto in carcere per più di un mese proprio per essere stato beccato con qualche grammo della preziosa polverina nelle tasche dei jeans. Anche Robbie Williams non ha mai negato il suo amore per Biancaneve, pur non essendo un cosi accanito amante dei fumetti. Lo stesso Noel Gallagher ha ammesso, a più riprese, di essersi fatto prendere un po' troppo la mano, con le sniffate quotidiane (che hanno portato, sia detto per la cronaca, alle non fortunatissime sessions di Be Here Now), pur dichiarando che si è sentito molto più euforico quando è riuscito a scrollarsi di dosso le cattive abitudini (per l'alcol, però, c'è ancora molto da lavorare). La lista, naturalmente, potrebbe allungarsi all'infinito, anche nei confini della nostra penisola, ma lo spazio ridotto, questa volta, viene in loro aiuto.

 

... TUTTE QUELLE BOLLICINE

Quando nacque la Coca-Cola, nel 1886, venne reclamizzata come la bevanda per gli intellettuali e gli alcolisti in astinenza. Fino al 1903, la Coca-Cola contenne estratti di foglie di coca dell'Equador (cocaina, in sostanza), ma poi le autorità americane imposero di cambiare la formula, e di sostituire la coca con aromi naturali. Attualmente, la Coca-Cola viene fatta con estratti di semi di Cola Acuminata, una pianta che cresce nel Sudan e che ha un alto concentrato di caffeina. In una bottiglia di Coca-Cola, c'è praticamente lo stesso contenuto di caffeina di una tazzina di caffè.  

 

che cos’e’

La cocaina è un alcaloide ad azione stimolante presente nelle foglie della pianta della coca, i cui arbusti germogliano nel clima tropicale delle Ande, anche ad un altitudine di duemila metri.

cosa si trova in commercio

E’ il risultato di una serie di processi di raffinazione chimica che, partendo dalla pasta di coca, ricavata dagli alcaloidi presenti nelle foglie, e passando per un preparato di base, la cocaina grezza, porta alla cocaina pura. In commercio si trovano, sostanzialmente, tre  generi di cocaina: il cloridrato, di una purezza pari al 30-40 per cento, che viene assunto insieme ad anestetici per surrogare l’effetto della cocaina; il free-base, a base libera, con l’aspetto di fiocchi, ricavata dal cloridrato, dagli effetti analoghi ma molto più rapidi e dannosi; il crack, dei cristalli ricavati dalla cocaina a base libera, fumati in apposite pipette, diffusissimo negli stati uniti specie per il costo più basso. Altri elementi di taglio sono le anfetamine, le polveri lassative, la mannite, il bicarbonato e il lattosio.

cosa fa

Gli effetti vanno da una semplice ipervigilanza, la cocaina è uno stimolante naturale, ad una dipendenza quasi irreversibile del sistema nervoso. Una sniffata occasionale causa eccitazione unita ad una sensazione amplificata delle proprie percezioni sensoriali.

dove si trova

Con un passaparola, in genere, si individua il pusher di fiducia. Sarà lui a rifornire di panettoni, libri, o altre definizioni più o meno fantasiose che indicano un grammo. Il locali e bar molto frequentati, magari il sabato sera, non è raro trovarne residui su una qualsiasi superficie piana del bagno, usata per realizzare la striscia

quanto costa

Il costo può andare dai cinquanta ai cento euro al grammo, a seconda del grado di purezza. Il freebase è il più caro, il crack il più economico, circa un quarto del prezzo del cloridrato.

quanta se ne consuma

La semplice sniffata può essere anche di mezzo grammo, ma i cocainomani incalliti riescono a farsi anche quattro o cinque grammi di sostanza al giorno.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IL BUCO NERO  

 

Sign of the time. L’eroina, la più terribile delle droghe, ha segnato la storia di una scia infinita di vittime. Il rock ci racconta in musica le sue gesta funeste.

 

 

Fu la casa farmaceutica Bayer, nel  1898, a mettere sul mercato l’ eroina, credendola una sostanza in grado di combattere alcune patologie dell’ apparato respiratorio ma, ovviamente, ignorandone del tutto la tossicità. Quando se ne accorse dopo 17 anni  di commercializzazione, gli eroinomani non si contavano più, in tutto il modo e il danno era ormai fatto. E’ solo dal 1919 che, grazie alla corte Suprema americana, gli oppiacei vennero considerati illegali, ma questo incrementò un clamoroso mercato clandestino che arricchì (come fa tuttora del resto) la criminalità organizzata. Da allora, il consumo di eroina  è sempre stato in aumento (grazie anche alla pubblicità fattane dalla beat generation), di pari passo con il grado di purezza della sostanza a prezzi sempre più modici. Dopo un periodo di consumo “popolare”, la paura di contrarre l’AIDS, tuttora il maggior deterrente per i potenziali eroinomani, sta confinando l’ uso di dell’ eroina (soprattutto quella fumabile e sniffabile) presso un èlite “borghese”.

 

DEAD ON ARRIVAL

E’ durante la guerra in Vietnam e  del “beat” che l’ eroina assume i connotati di “prodotto” trendy, grazie, soprattutto, al forte apporto ideologico di William Burroughs. Ne fanno uso smodato soprattutto John Coltrane, Charlie Parker e Billy Holiday, insieme a centinaia di soldati che cercano nell’ eroina un sollievo dai dolori del fronte.La prima, vera manifestazione dell’ eroina nel rock  è la canzone “Heroin” dei Velvet Underground, nel loro album omonimo del 1967, ma anche altre canzoni celebrano, in maniera più o meno velata, i prodigi della polvere bianca e/o granulare. “Carmelita”, di Linda Ronstadt e “Brown Sugar” dei Rolling Stones (entrambe del 1971), contengo riferimenti espliciti, cosi come quindici anni più tardi, li conterranno “Sign of time” di Prince e “Mr. Brownstone” dei Guns‘N’Roses. Più velati, e sempre negati, anche i riferimenti in Hey Jude dei Beatles, e “Bridge Over Troubled Water” di Simon & Garenfunkel che, per alcuni, intendono celebrare i poteri “taumaturgici” dell’ eroina. Ma sono le prime vittime illustri a causare i primi veri shock: Janis Joplin, Brian Jones, Jim Morrison,Keith Moon e, qualche anno dopo, Sid Viciuos, muoino per overdose o per complicazioni dovute all’ uso di eroina. Gli anni ’70 segnano una vera e propria strage, un record ancora, per fortuna, imbattuto. Non mancano anche nel ’90 consumatori illustri, dal compianto Curt Cobain a Shane McGowan dei Pogues, all’ insospettabile  Natalie Cole, a Martin Pellow dei wet wet wet, a Dave Gahan dei Depeche Mode vicinissimo alla morte).Tutti hanno ammesso di essersi fatti, e tutti hanno dichiarato che si sta meglio senza.

 

L’ANEDDOTO

L’ 8 e il 9 dicembre 1969, Jimi Hendrix venne processato a Toronto, dove si era recato per una serie di concerti, perchè trovato in possesso di hashish ed eroina, seppure in minime quantità. Davanti al giudice , Hendrix rivelò di farne un uso molto moderato e, in ogni caso, di comprare eroina molto raramente: erano quasi sempre i fan a fargliela in dono, come era prassi in quel periodo. Una volta, rivelò ancora Hendrix, alcune fans gli chiesero di consegnare alcune lettere ai Beatles. Apertele, s’accorse che contenevano sostanze stupefacenti.

 

cos’e’

L’ eroina è un elaborazione chimica della morfina, un alcaloide dell’ oppio grezzo.

cosa si trova in commercio

Ne esistono varie specie, a seconda delle caratteristiche e della provenienza geografica. L’eroina del Sud Ovest Asiatico ha consistenza e colori variabili: il primo tipo è marrone-beige e ha l’ odore dell’ oppio, il secondo  ha un odore meno intenso , è di colore più chiaro e molto più puro. Anche per la povere del Medio Oriente si può applicare, pur grossolanamente, al stessa distinzione. L ‘ eroina del Sud Est Asiatico, si divide invece in “fumabile” e “iniettabile”: la prima (detta “Cinese n°3” o “Brown Sugar”) è di colore scuro e la percentuale di eroina pura è attorno al 20%, la seconda (“Cinese n°4”) è di colore chiaro  e la percentuale di eroina pura  arriva anche al 100%.

cosa fa’

Inizialmente produce un “flash” :uno stato di forte eccitazione cui segue una sensazione di rilassatezza, spesso accompagnata da visioni piacevoli. Il grado di tolleranza si abbassa presto, e subentra l’ assuefazione, che porta alla dipendenza. L’aumento delle dosi comporta effetti dannosissimi per l’organismo, soprattutto per le vie respiratorie e la pressione arteriosa, che portano alla morte. La crisi d’astinenza è prima ricerca di piacere, poi un tamponamento dell’enorme sofferenza fisica e psicologica.

dove si trova

Si presenta solitamente in polvere chiara o in grani rossastri, a seconda del tipo di sostanza. Molto spesso l’eroina viene tagliata con sostanze scadenti, assai più dannose per il sistema nervoso dell’eroina stessa. In altri casi viene diluita con chinina o barbiturici, procaina o lidocaina, anfetamina o caffeina, che, rispettivamente, ne aumentano l’effetto depressivo, ne accentuano l’azione anestetica o ne limitano gli effetti meno piacevoli. L’eroina si assume essenzialmente per via endovenosa, ma alcuni tipi si possono anche fumare o sniffare.

quanto costa

Dai trenta ai quaranta euro al grammo, a seconda della purezza e della sostanza diluente. Pura costa ovviamente di più.

quanta se ne consuma

Le dosi variano da mezzo grammo ai quattro o cinque al giorno, in alcuni soggetti anche un buco di un grammo può essere letale.  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALTRE DROGHE

 

Dal nuovo stordimento della ketamina all’esotico trip del betel. Il bello e il cattivo tempo di tutte le altre droghe.

 

Parte della cultura della droga ha a che fare con la sperimentazione. Chi usa la droga in cerca di esperienze accrescitive sia dal punto di vista sensoriale che psichico spesso fuma, sniffa e ingerisce droghe o sostanze che veri e propri stupefacenti non sono. La speranza è sempre la stessa , ossia che in qualche modo la percezione dei sensi si alteri ed il viaggio cominci. Qualche volta accade , moltissime altre no. Sperimentare può dare soddisfazioni solo se riesce nel difficilissimo compito di “alterare la propria coscienza” senza farsi del male. Peter Grabiel ha detto che anche i cibi sono droga, perchè provocano alterazione all’interno del nostro corpo. L’ex Genesis è una persona fortunata perchè ha una percezione del proprio corpo e della propria mente sicuramente molto evoluta. In genere le cose vanno molto diversamente. Sono le mode, il gruppo di amici,la situazione, l’ insoddisfazione, la noia e mille altri problemi a spingere al consumo indiscriminato di alteratori dell’ omeostasi emotiva. Qui trovate le “droghe” meno diffuse e altre folli sperimentazioni. Essere a conoscenza di queste sostanze è un passo fondamentale verso la libertà di scelta.

 

KETAMINA

La ketamina (chlorophenylmethylamino-cyclohexanone-hydrocloride) è la droga “novella” dei club degli ultimi anni. Negli Stati Uniti è una droga da strada, in Europa ha da poco fatto la sua entrata nella club culture. E’ un anestetico usato nella chirurgia infantile e veterinaria che, a basse dosi, diventa uno psichedelico molto potente, più dell’ LSD. In Italia è legale e acquistabile in tutte la farmacie. Se iniettata o sniffata ha effetto immediato, se ingoiata o assunta per via rettale in venti minuti. In farmacia è venduta in forma liquida; per trasformarla nella polverina da spaccio basta un microonde. L’esperienza della ketamina è paragonata a qualcosa di vicino alla morte. Ha effetto dissociativo che causa una divisione tra realtà ed il modo di percepire dei vostri sensi, vale a dire che il vostro corpo e la vostra mente saranno in luoghi diversi. Per questo l’uso è consigliato in luoghi dove, avendo scarso controllo dei vostri movimenti, non rischiate di farvi male; potreste camminare attraverso una porta a vetri e non accorgervene. Dimenticatevi di poter guidare. L’effetto della chetamina dipende dal vostro stato d’ animo, se siete depressi starete peggio, se siete sereni sperimenterete qualcosa di molto coinvolgente, quasi spaventoso: proprio per il tipo di esperienza che induce, la ketamina è vista come “la droga da provare”, ma molti dopo averla provata non ci riprovano... L’aspetto è molto simile a quello della cocaina, quindi attenzione... se per caso sniffate una striscia di ketamina della lunghezza di una di cocaina, finireste all’ospedale. Gli effetti sul corpo sono aumento del battito cardiaco e della pressione arteriosa. Potreste avere allucinazioni, come quelle di vivere in un presente dove passato e futuro coesistono. Non è ancora scientificamente spiegato, ma la ketamina può dare dipendenza. Il luogo d’uso preferito al momento come per molte altre droghe sintetiche sono i club ed i rave.

 

ROSPO

Se essiccato e fumato il liquido biancastro e urticante di un particolare rospo che vive in Arizona e nel sud dell’ Australia provoca un potente trip psichedelico causato dal principio attivo che si chiama DMT-Bufotenina. La leggenda vuole che lo stesso viaggio lo si provi semplicemente leccando il nostro gracidante amichetto. Fra gli effetti indesiderati , la trasformazione del rospo in principe.

 

CRACK

Pur non essendo una droga nuova ( specialmente negli Stati Uniti) nuovo è l’uso che del crack si fa nel corso del week end europei. Il suo nome prende ispirazione dal suono che fa mentre brucia nelle pipette di vetro in cui si fuma. E’ un derivato dalla cocaina e la sua diffusione è dovuta al costo ridottissimo e all’ effetto potente. L a sua pericolosità, al fatto che da dipendenza immediata. Si presenta in forma di palline bianche. Arriva nel sangue attraverso i polmoni e da sensazioni di euforia, perdita di appetito e grande energia. Appena fumato produce una forte accelerazione al ritmo cardiaco ed a quello respiratorio, con conseguente innalzamento della temperatura corporea. L’ effetto rimane per qualche minuto lasciando una sensazione di forte depressione e desiderio di assumerne ancora, proprio per fuggirne. La diffusione del crack è in aumento specialmente nei club tedeschi ed inglesi.

 

ICE

La sua struttura molecolare  è la stessa della metamfetamina (speed, crystal meth), ma l’ ice si fuma o scioglie in bevande,ed il suo effetto è più lungo ed intenso. Sembra che la sua produzione e circolazione dipenda dalla yakuza (mafia) giapponese e sembra destinato ad essere il successore del crack. Ha l’aspetto del sale grosso e si fuma attraverso il bong, dove è riscaldato fino a diventare fumo per essere inalato. Anche l’ice ha effetti anfetaminici (perdita di appetito euforia, pupille dilatate,aumento del battito cardiaco), in più abbassa i freni inibitori. L’ uso assiduo di ice provoca danni a polmoni e fegato, oltre che una leggera paranoia, data dalla sensazione di onnipotenza. E’ anche detta droga da videogame e nel post vi riserva depressione e stanchezza profonda. Anche per l’ice vale il divieto di guidare. E’ piuttosto difficile da trovare in Italia, ma c’è anche qui, esclusiva di spacciatori “illuminati”. La sua diffusione aumenta a causa dell’ immediatezza e della durata dell’effetto che lo caratterizza (fino a 24 ore). Proprio per la lunghezza dell’ effetto la produzione di ice non riesce ad essere smaltita. Anche in questo caso l’uso più diffuso sono le maratone dei week end.

 

PCP

Il PCP è un allucinogeno piuttosto pericoloso venduto spesso in strada sotto tanti nomi diversi, indice dei suoi svariati effetti..E’ più conosciuto come angel dust o supergrass ed induce effetti simili a mescalina, LSD, e cocaina. In forma pura è una polvere bianca, ma dopo la lavorazione diventa una sostanza gommosa e scura. Esiste anche in forma liquida, che può essere applicata sulle sigarette e fumata. Gli effetti sono simili a quelli dell’ LSD , con l’aggiunta di movimenti involontari degli occhi, andatura incerta, atrofizzazione, perdita di coordinazione, e difficoltà nel parlare. La sua unicità sta nel produrre vera e propria schizofrenia, incredibile forza e senso di invulnerabilità. Episodi di flash back possono avvenire anche dopo diverso tempo dall’ assunzione.

 

GHB

Gamma idrossibutirrico, meglio conosciuto come ecstasy liquida. E’ stato scoperto negli anni ’50 da uno scienziato francese. E’uno psicostimolante, la cui diffusione è cresciuta in modo eccezionale tra i “clienti” delle discoteche negli ultimi anni, forse per il suo basso costo, forse per essere considerata l’ alternativa all’ ecstasy le cui pasticche, ormai, contengono quantità minime di MDMA. Come il popper è una droga amata nei sexy shop. La sua formula spaventa: in pratica è gamma idrossibutirrico addizionato con soda caustica .

Annulla lo stress e induce il sonno; pare anche che abbia effetti disinibitori ed afrodisiaci. Accanto a questi, però, una lista lunga di controindicazioni come incontinenza , ipertensione e difficoltà respiratorie. Può dare dipendenza fisica e se mischiato con l’alcool può uccidere.

 

SHABOO

Lo shaboo (alias shabu, tawas o batoo) è una metilamfetamina caratterizzata da un elevatissimo grado di purezza (oltre il 90%). Si presenta in cristalli di colore bianco, simili ai grani del sale da cucina, che si formano con il riscaldamento di una soluzione liquida in cui viene disciolta la sostanza. E’ diffusa tra i lavoratori impiegati in turni notturni, fra gli adolescenti, anche al disotto dei dodici anni  e fra le donne che la usano per riacquistare la forma fisica dopo il periodo della gravidanza. In Italia una dose costa tra i 10 e i 15 euro. Gli effetti sono di euforia, sensazioni di iperattività, senso di potenza, aumento della libido e crollo dei freni inibitori dovuti alle potenzialità eccitanti e psichedeliche della componente anfetaminica.

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I PIU’ GRANDI DISCHI ISPIRATI ALLE DROGHE

O CONDIZIONATI DALL'USO DI STUPEFACENTI

 

 

The Beatles   Sgt. Pepper’s Lonely Heart Club Band

1967. John Lennon aveva già iniziato a sperimentare gli acidi con Revolver, ma questo lavoro dei quattro di Liverpool passerà alla storia come una vera e propria esplosione di immagini allucinate e melodie lisergiche.

Quale droga: LSD

 

Jefferson Airplane   Surrealistic Pillow

1967. Indispensabile per comprendere la generazione hippie americana. Grace Slick, appena entrata nella formazione, scrive uno dei brani simbolo della dipendenza da LSD, "White Rabbit", dedicata ad "Alice Nel Paese Delle Meraviglie".

Quale droga: LSD

 

Nick Drake   Bryter Layter

1970. Tutto il secondo album di Drake è stato ispirato dal consumo abituale di fumo e pasticche, Thoughts Of Mary Jane è dedicata in maniera evidentissima alla marijuana, che secondo il biografo Patrick Humphries avrebbero portato il cantautore ad un progressivo distacco dalla realtà.

Quale droga: marijuana e antidepressivi

 

Velvet Underground   The Velvet Underground & Nico

1967. Se un titolo come Heroin non vi sembra che sia già sufficientemente esplicativo, Waiting For The Man narra l'attesa dei proprio pusher di fiducia ad un angolo di strada newyorkese.

Quale droga: eroina

 

Fatboy Slim Better Living Through Chemistry

1996. Il titolo del primo album di Norman Cook come Fatboy Slim si riferisce ad uno slogan pubblicitario degli anni '50, che invitava le mamme a drogare i propri bambini con il valium per farli star buoni. Una vera e propria ode al consumo di pasticchine e pasticchette.

quale droga: var ie

 

Depeche Mode   Songs of faith and devotion

1993. Il picco creativo per i Depeche Mode degli anni '90. Ed è stato raggiunto, paradossalmente, proprio quando si era fatta più grave la dipendenza da eroina dei leader Dave Gahan, che in seguito tentò anche il suicidio.

Quale droga: eroina

 

Jane's Addiction   Ritual de lo habitual

I vizi e gli stravizi della soleggiata California dei primi anni '90 secondo la visione, allucinata e cupa, della band di Perry Farrell, sperimentatore di sostanze proibite, dal peyote alla più banale eroina.

Quale droga: varie

 

Chemical Brothers   Dig your own hole

1997. La generazione ecstatica ha finalmente i propri profeti ed i propri inni: il secondo album di Ed Simons e Tom Rowlands è diventato un simbolo sonoro per i ragazzi delle discoteche di mezzo mondo. E Where Do I Begin, cantata dalla diva neo‑folk Beth Orton, è il vero manifesto per il post‑sballo dei sabato sera.

Quale droga: ecstasy

 

Portishead Dummy

1994. Non solo droghe tradizionali: il capolavoro dei suono malinconico di Bristol è stato composto durante una grave fase di dipendenza da valium e alcool da parte della cantante Beth Gibbons.

Quale droga: ansiolitici, alcool

 

Oasis   Be here now

La dipendenza da cocaina di entrambi i fratelli Gallagher al suo massimo. Ma dopo la nascita dei rispettivi primogeniti, sia Liam che Noel hanno drasticamente cambiato i propri "costumi di vita".

Quale droga: cocaina

 

 

 

 

LA TOSSICODIPENDENZA SUL GRANDE SCHERMO.

I DRAMMI E QUALCHE RISVOLTO UM ORISTICO.

 

Cocaina

Usa 1988 Harold Becker

L’Inferno della dipendenza da cocaina visto attraverso gli occhi di un rispettabile uomo d'affari. La migliore interpretazione di James Woods.

 

Chappaqua

Usa 1966 Conrad Rooks

William Burroughs e Allen Ginsberg nel cast di un bizzarro lungometraggio che racconta i tentativi del protagonista, lo stesso regista, di disintossicarsi dalla dipendenza da droghe: un manifesto della beat generation.

 

Ritorno dal nulla

Usa 1995 Scott Kalvert

Leonardo Di Caprio interpreta il poeta/musicista Jim Carroll, che attraverso i suoi diari racconta la propria adolescenza tormentata, dalla passione per il basket alla dipendenza dall' eroina.

 

Trainspotting

Gran Bretagna 1996 Danny Boyle

Dall'omonimo romanzo di Irvine Welsh, la vita scombinata di un gruppo di eroinomani di Edimburgo. Il film ha lanciato la carriera di Ewan McGregor, qui nel ruolo dei protagonista Mark Renton.

 

Pulp fiction

Usa 1994 Quentin Tarantino

Un’episodio dedicato a Mia Wallace (una incredibile Uma Thurman) mostra in maniera efficace ed incredibilmente realistica gli effetti di una overdose da eroina: John Travolta/Vincent Vega salva la vita alla moglie del proprio capo in una scena ormai di culto.

 

Il cattivo tenente

Usa 1992 Abel Ferrara

Immagini shock nel capolavoro politicamente scorretto di Ferrara. Harvey Keitel impersona il protagonista, un poliziotto violento e cocainomane, con incredibile bravura.

 

Scarface

USA 1983 Brian De Palma