Raccolta
di preghiere
Sia fatta la
tua volontà come in cielo così in terra
Dacci oggi il nostro pane quotidiano
Come noi li rimettiamo ai nostri debitori
Dio della vita e dell'amore,
Tu, nel Figlio, ci hai svelato il tuo volto
e ci fai provare il gaudio profondo
di una vicinanza inaudita.
Nel tuo Spirito gridiamo il tuo nome
e avvertiamo il confidente anelito
a darti del Tu.
Nel tuo amore sentiamo la voce e il cuore degli
uomini estranei
divenire fratelli, come noi chiamati alla gioiosa
esperienza
di una filialità nuova;
perché tutti, nessuno escluso, sono
"tuoi".
Il tuo nome, Padre,
sia la parola più vera
nella dolce fatica della fede,
e l'ultima, sulla nostra bocca,
prima di chiamarti cosi
nella casa della tua luce
Tu sei la meta del nostro futuro:
lontano, per la tua splendente bontà;
vicino, per il tuo condiscendente amore.
Tu, Padre, sei nel profondo di noi
stessi,
come volto di un desiderio infinito,
come nostalgia di incontrarti faccia a
faccia
dopo la nostra tumultuosa vigilia.
Sei nei cieli come luce sul cammino del
nostro esodo,
e attendi con pazienza invincibile,
quando indugiamo nei coni d'ombra delle
nostre crisi e dei tuoi apparenti silenzi.
Sei nei cieli della vita piena dove i
santi, ex compagni di viaggio,
celebrano la festa dell'Agnello,
perché ogni lutto è passato,
e dove la pace è dono di una compagnia
infinita ed eterna.
Sia riconosciuto, amato e glorificato
e ogni lingua proclami che Tu solo sei
Dio.
Il tuo
nome, o Padre,
è
potenza per chi lotta,
è
conforto per chi soffre,
è
fiducia per chi è affranto,
è
calore per chi è avvolto dal freddo dell'egoismo,
è gioia
per chi si affida al tuo amore,
senza
riserve
e senza
rimpianti.
Il tuo nome santo sia memoria perenne
della nostra vocazione,
per tutti noi chiamati alla piena
rivelazione di figli,
perché la tua gloria è l’uomo
vivente.
0 Signore dell’universo e della storia,
là dove i figli Ti hanno rifiutato.
La nostra attesa del tuo avvento diventi
passione forte,
volontà decisa di lavorare nella tua
vigna nell'ora, puntuale, del tuo invito.
Metti nel nostro cuore una pazienza
attiva
perché il tuo ritorno, sulla soglia del
Regno compiuto,
ci trovi con le mani operose,
stanchi per la fatica di restare fedeli
sulla breccia della tua Chiesa.
Donaci occhi per discernere i segni del
tuo Regno ovunque;
ma soprattutto donaci un cuore aperto
verso i più miseri,
in cui la tua immagine è sfigurata;
insegnaci a scoprirti nei panni sporchi
degli uomini poveri,
nelle vesti o nel cuore.
Ridesta in noi la coscienza del nostro
gioioso destino,
per essere nella storia salvata i servi
inutili
e i testimoni della speranza che il tuo
Regno verrà.
Sia fatta la
tua volontà come in cielo così in terra
Il tuo disegno di salvezza
penetri il cuore di ogni creatura, di
ogni tempo e di ogni spazio:
la nostra volontà ritrovi nella tua
la gioia profonda di una vita donata.
Non ci turbi il calice amaro della croce
quando Tu parli il linguaggio duro di una
volontà scomoda,
anche attraverso le mediazioni difettose
dei nostri fratelli.
Sia fatto il tuo volere
quando è facile e sembra gratificare la
nostra sete di gioia,
ma anche quando ci trova restii o
ribelli.
Soprattutto la tua volontà sia il senso
della nostra vita d'ogni giorno
e il disegno chiaro della nostra
vocazione.
Donaci una sapienza spirituale
per discernere evangelicamente,
per evitare costruzioni abusive, fuori
dal tuo tracciato,
nella fiducia illusoria d'essere felici.
Nella tua volontà la nostra vita
acquisti il sapore di un'avventura
in cui il nostro cercare
e amare
trovi alfine in Te la vera pace.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano
Il
necessario per oggi, o Signore.
“Ad ogni
giorno basta la sua pena” e il suo pane.
Nonostante le
nostre sicurezze sei Tu la Provvidenza del mondo;
in Te sia
l'ordito della nostra storia.
Aiutaci a
diventare le tue mani,
aperte e libere
per donare
senza ammassare
nei nostri granai.
Liberaci dalla
febbre di avere e di possedere di più.
Ogni bene della
nostra mensa, come il pane, è dono e fatica,
e troppi
fratelli sono ancora mendicanti di briciole.
Fa’ crescere in noi l'ascetica del
nomade,
che non s'attarda a costruire
dimenticando la terra promessa.
Fa’ che lo stare insieme per spezzare
il pane,
e ogni fatica per piantare e spiantare la
tenda,
ci aiutino a condividere il tempo,
la gioia e il dolore,
la lotta e la pace,
per costruire una parte del Regno, già
oggi, nella tua storia salvata.
Perché molto
“abbiamo peccato contro di Te”
e il nostro
peccato ci toglie la gioia di chiamarti Padre.
Abbiamo creduto nella folle illusione di
farci una vita lontani dalla tua casa.
Ogni giorno ci lasciamo incantare dai
nostri meschini miraggi.
E scopriamo d'avere il cuore del prodigo
o il cuore del fratello maggiore:
perché accampiamo diritti,
o perché siamo incapaci di far festa di
fronte ai gesti del tuo amore accogliente.
Aiutaci, o Signore, a credere nel tuo
perdono,
più grande dei nostri peccati,
più forte dei nostri rancori.
Apri il nostro sguardo alla verità su
noi stessi,
ma, insieme, metti nel profondo del
nostro spirito la nostalgia della tua casa.
Donaci, al termine del cammino,
la gioia pacificante del tuo abbraccio.
Come noi li rimettiamo ai nostri debitori
La preghiera, o
Signore, ci costringe a una coerenza difficile.
Non è possibile parlarTi con l'arrogante
mentalità del figlio unico,
né con il cuore chiuso alle necessità
dei fratelli senza spezzare il “pane del perdono”
Tu non gradisci le nostre offerte se non
da mani riconciliate e pure.
Tu vuoi il canto della nostra voce
insieme a quella dei nostri debitori.
Aiutaci, o Signore, a lasciar perdere,
a dimenticare i torti ricevuti,
per ricordarci solo dei gesti d’amore.
Fa’ che non perdiamo la pace,
quando ci chiami a condividere il calice
della tua passione.
Aiutaci a crescere nella gratuità del
perdono,
ricevuto e donato.
Fa’ che diventiamo testimoni gioiosi di
pace,
in mezzo a troppa gente curva sui propri
diritti esasperati,
per infrangere le trame nascoste
dell'odio
con la potenza disarmante dell'amore.
Ci fa paura, o Signore, il deserto
dell'esodo e della lotta.
La voglia di guardare indietro alle
antiche schiavitù è ricorrente e forte.
Si rinnova il rischio di cedere alle
lusinghe di altri miraggi.
Non permettere che soccombiamo nella
prova.
Donaci una sapienza nuova per non
trovarci smarriti nella tentazione,
senza ancoraggi profondi, legati alla
meschina presunzione di confidare in noi stessi.
Fa' crescere dentro di noi una volontà
decisa a non sfidare imprudentemente la strategia del male.
Liberaci dall'incantesimo dei pensieri
infidi,
per mantenere i giusti confini di una
coscienza vera,
per celebrare con pace le nozze
dell'Agnello, morto per la vita del mondo.
Non lasciarci soli nel deserto in
compagnia del maligno,
che accarezza il nostro orgoglio e il
culto di noi stessi.
La lotta ci renda umili e tenaci
attraverso una fedeltà difficile,
per diventare con Te vincitori di ogni
morte.
Aiutaci a
capire
che non c'è
libertà senza liberazione,
non c'è
vittoria senza lotta,
non c'è
vita senza morte.
Liberaci dal peccato che conosciamo
e da quello che si nasconde sotto altri
nomi;
soprattutto dall'accattivante simpatia
per una vita vissuta a bassa quota,
senza tensioni ideali.
Liberaci dalla presunzione, a confronto
con gli altri, di essere, in fondo, persone a posto.
Metti dentro di noi il tuo Spirito,
perché, finalmente sciolti dal nostro
egoismo e dalle nostre presunte virtù,
possiamo fare la gioiosa esperienza del
tuo amore di Padre,
della nostra fraternità in Cristo,
della comunione nell’unico Spirito.
Amen
Non si prega solo sulla vita.
Si prega anche la vita,
per orientarla nella direzione giusta:
di Dio,
degli altri
e del futuro.
La preghiera: fatica di ogni giorno
Rivelaci il tuo volto o Signore
Credo in Te o Padre
perché sei Signore e dai la vita;
il tuo nome per noi è festa,
il tuo amore per noi è gioia,
il tuo regno per noi è lotta.
Credo in Te o Cristo, nostra Pasqua,
perché sei venuto tra noi:
per rifarci a tua immagine,
per ridonarci la tua pace.
Credo in Te o Spirito Santo perché ci
liberi dalle nostre paure,
ci colmi dei tuoi doni,
e fai di noi, con il Padre e il Figlio,
un segno vivo della tua chiesa.
Credo nell'uomo o Signore,
in ogni uomo vicino e lontano,
chiamato alla stessa mensa,
non più servo o straniero,
ma con Te e con noi amico e fratello.
Credo nella Chiesa o Signore,
germe del tuo regno,
icona del tuo mistero,
popolo in cammino tra santi e peccatori, in attesa del tuo ritorno.
Credo nella mia vita o Signore
perché mi hai chiamato per nome a costruire una storia più vera,
un mondo più umano;
tu hai detto di sì alla mia gioia da spartire con gli altri.
“Eccomi, manda me”.
Non posso vivere né credere solo per me stesso, o Signore.
Fa che la tua missione nel mondo
mi trovi pronto a darti tutto senza riserve,
libero dalla paura di me e degli altri
Donami un cuore nuovo,
ricco della tua sapienza,
docile alla tua parola,
attento alle tue chiamate,
forte nella lotta tenace nella fede,
per amare con Te tutti i fratelli del mondo.
Amen
0 Signore, anche oggi ci siamo trovati sulla tua strada
a camminare dentro il misterioso labirinto della nostra vita;
come pellegrini,
cercando il tuo volto.
Ci costa o Signore guardare avanti:
l’orizzonte dissolve il cammino
nell’incertezza dei nostri progetti.
La vita sembra un’avventura rischiosa,
le nostre scelte confuse e poco nostre.
E’ difficile sentire la tua voce;
non abbiamo tempo di fermarci o Signore,
afferrati dal passare dei colori e delle cose.
Anche di noi abbiamo paura:
ci resta l’impressione di una solitudine piena soltanto di sogni,
che si infrangono appena i nostri occhi si aprono su cose e persone.
Ti chiediamo di ascoltarci o Signore;
facci entrare nella zona misteriosa del silenzio,
là dove sei in attesa,
per svelarci il tuo volto e rinnovare
in modo inaudito
l’appuntamento più vero con la nostra vita.
Aiutaci a non temere il confronto con Te,
il tuo modo di vedere,
il tuo modo di agire;
anche se è difficile andare controcorrente,
anche se è più facile lasciarsi portare dall’onda.
Aiutaci ad essere “minoranza”,
ad essere seme,
che non cresce soltanto per nutrire se stesso;
donaci di essere luce,
che diffonde calore negli altri;
perché abbiamo la certezza che la fede,
come la luce,
è stata accesa nella nostra vita dalla tua mano;
perché abbiamo la certezza che la speranza,
come il seme,
è stata gettata nel solco della nostra storia dal tuo gesto.
Aiutaci ad essere uomini di fede e profeti di speranza.
Amen
Grazie o Signore per la vita.
Non è una rischiosa avventura toccata a me senza saperne il motivo;
non è una partita che mi tocca giocare solo perché altri hanno deciso
per me.
Grazie o Signore perché mi hai chiamato per nome;
non ti sei stancato mai di attendere e di chiamare;
anche se troppe volte mi ha colto la sensazione di trovarmi solo,
dentro la confusa matassa della mia storia;
indifferente, stanco e tentato di stare a vedere e lasciar correre.
Grazie o Signore perché hai deciso di contare su di me,
perché “Tu” hai deciso di credere in ogni “uomo” e di fame un
dono,
unico,
diverso,
senza che nessuno sia l'altro,
ma ognuno sia “gesto” della tua infinita possibilità di amore.
Amen
Credo nella vita o Signore,
perché tutto fai germinare dalla tua sapienza e dalla tua paternità
ineffabile.
Credo nella tua volontà di rinnovare
dentro la stanca ripetizione di parole e di cose,
la gioia nuova di una vita donata.
Credo nella Chiesa o Signore,
in questa Chiesa che cammina con me;
con le persone che la contraddicono,
che la giudicano senza amarla;
con tante persone che segnano il passo,
con tanti profeti che parlano di sé, più che di Te.
Credo nella Chiesa che Tu hai affidato allo Spirito,
e che ogni giorno va rinnovando il miracolo di doni nuovi,
nei gesti parlanti delle beatitudini.
Credo nell'uomo,
o Signore,
quello che incontro dietro i banchi di scuola; all'ufficio, sulla strada,
al lavoro, al gioco, nel gruppo;
perché sotto la maschera artefatta e d’occasione
c’è un dramma,
una ricerca,
il bisogno profondo di un volto,
di una storia,
di un futuro.
Credo nella diversità dei doni o Signore,
perché solo molti doni insieme
possono disegnare nel tempo il mistero ineffabile della tua unica vita;
solo molti doni diversi
possono rendere una pallida immagine dell'esuberanza del tuo Spirito.
Credo nella famiglia, come segno di un amore capace di rinnovarsi,
perché sei presente Tu nei piccoli e poveri gesti di una persona che ama.
Credo nel dono della verginità o Signore,
quella per il regno dei cieli, che pochi intendono come dono;
che tanti lasciano vivere come strana possibilità di vita;
che sempre proponi per anticipare nel tempo l’amore definitivo,
per dire, con la gioia di un dono totale,
che amare è possibile,
profondamente e per sempre.
Aiutami a recuperare la libertà delle mie scelte,
del mio progetto fondamentale, ma ancor più a capire la libertà come
pienezza di vita,
come incontro profondo con Te che sei il senso della mia esistenza;
come dono gioioso agli altri che sono lo spazio liberante della mia libertà.
Amen
La preghiera:
fatica di ogni giorno
Signore abbiamo cominciato col darti del TU;
forse nella speranza di sentirti subito amico,
e con la fiducia di una comunione
che rendesse più facile l’ascolto, il dialogo.
Ma forse il darti del Tu
era solo l’inizio di un lungo e difficile cammino;
era ancora più importante saperti amare e darti tempo.
Hai scavato o Signore dentro di noi,
il desiderio della tua Parola;
e Ti sei fatto Parola dentro la nostra storia,
e ci hai donato lo Spirito,
perché suggerisse dentro la vita
la nostalgia della tua Paternità.
Hai preso i nostri lamenti,
il grido dei secoli e degli uomini
le angosce, le gioie ed i rischi,
e ne hai fatto nei salmi preghiera di Cristo e della Chiesa.
Ci hai imposto il silenzio o Signore,
per sentire le tante voci che parlano di Te nei rumori delle strade, delle
città,
nel mistero profondo della natura, della coscienza, della storia.
Ci hai insegnato il silenzio come possibilità di incontro oltre le
parole,
come preghiera, come scoperta del tuo Mistero
e del mistero della nostra vita.
0 Signore, ci hai condotti alla sorgente del nostro cammino di preghiera,
là dove Tu sei presente nel segno del Pane,
per trasformare la vita come Cristo Eucaristia,
in pane di speranza, di amore;
per spezzarla, come pane per tutti,
perché ogni uomo senta la nostalgia della casa del Padre.
Amen
Tu mi hai chiamato, o Signore,
e non ti stanchi della mia sorda lentezza,
della mia voglia di guardare indietro e costruire idoli muti.
Sei Tu o Signore la mia terra promessa;
aiutami a fare dell'oggi un esodo,
senza rimpianti e senza paure
per accogliere con amore stupito, come manna, la freschezza dei tuoi doni:
la tua parola che genera un domani diverso,
come certezza di una terra promessa senza confronti.
Amen
0 Gesù, mite agnello immolato,
tu hai conosciuto il calice amaro dell'angoscia e del dolore per la
salvezza del mondo;
donami il tuo Spirito perché sappia guardare con i tuoi occhi le ruvide
croci.
0 Signore, la paura mi opprime,
la solitudine pesa sulle ore delle mie giornate,
il dolore mette a dura prova la mia pazienza.
Ma Tu, o Signore, sei con me sul mio calvario.
Liberami dalla tentazione di ritenermi inutile,
di essere peso per gli altri.
Conforta la mia fragile speranza,
il mio debole amore,
per continuare la tua passione nel cuore del mondo.
Accresci la mia fede,
perché non manchi all'uomo il dono della tua croce che salva.
Maria, Madre del Redentore, aiutami a dire con te "amen".
0 Signore, da tempo ci attendi all'«incontro» con la vita;
ma come Pietro siamo curvi sulle reti vuote delle nostre cose;
abbiamo soffocato il tempo in molte faccende e smarrito il senso delle
realtà più vere.
Forse anche noi oggi cerchiamo, come Zaccheo il tuo passaggio,
fra tante voci la tua voce, fra tanta gente il tuo volto.
Aprici gli occhi e la vita all'incontro nuovo e diverso;
facci scoprire la beatitudine di coloro che davvero Ti sanno accogliere.
Amen
Rivelaci il tuo
volto o Signore
Tu non sei fatto a nostra immagine ma noi secondo la tua;
Tu non sei solo simbolo, norma,
ma sei Persona capace di decidere le nostre scelte,
per liberarci dagli orizzonti tranquilli di una esistenza mediocre,
per ridonarci il sapore di una comunione profonda con Te e con gli altri,
con una passione giovane per la tua Chiesa, segno e vigilia del Regno.
Amen
Ci fa paura la tua croce o Signore.
Ma Tu hai fiducia nella nostra libertà
e non temi di affidare il tuo progetto alle nostre mani.
Tu ci chiami a trascendere i nostri limiti,
le chiusure delle nostre scelte,
per fare con Te il “santo viaggio”, verso la Gerusalemme della tua
obbedienza al Padre;
ci chiami ad un cammino di conversione dentro la confusione babelica della
nostra vita,
animati dal tuo Spirito
chiamati alla promessa della tua gioia di essere salvati ed amati
per amare e salvare.
Amen
Signore Gesù, amico dei giovani, che hai detto a Simone di prendere il largo,
metti nel mio cuore il desiderio del mare aperto
per l'avventura di una vita a misura del tuo amore.
Sono troppo curvo sulla mia barca o Signore,
e faccio fatica a guardare oltre le cose e i miraggi di sempre.
Liberami dalla rassegnazione alle basse quote,
dall'indifferenza di fronte alle alte vette dei valori forti,
dalle false sicurezze,
dal fare come fanno tutti.
Eccoti le mie reti o Signore, i talenti che Tu mi hai consegnato;