Raccolta di preghiere

Padre nostro

Pregare la vita

Alla scuola di Giovanni

La strada di Emmaus

Percorso mariano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1. Padre nostro

Padre nostro

Che sei nei cieli

Sia santificato il tuo nome

Venga il tuo regno

Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra

Dacci oggi il nostro pane quotidiano

Rimetti a noi i nostri debiti

Come noi li rimettiamo ai nostri debitori

Non ci indurre in tentazione

Liberaci dal male

 

 

 

 

 

 

 

Padre nostro

 Dio della vita e dell'amore,

Tu, nel Figlio, ci hai svelato il tuo volto

e ci fai provare il gaudio profondo

di una vicinanza inaudita.

Nel tuo Spirito gridiamo il tuo nome

e avvertiamo il confidente anelito

a darti del Tu.

Nel tuo amore sentiamo la voce e il cuore degli uomini estranei

divenire fratelli, come noi chiamati alla gioiosa esperienza

di una filialità nuova;

perché tutti, nessuno escluso, sono "tuoi".

Il tuo nome, Padre,

sia la parola più vera

nella dolce fatica della fede,

e l'ultima, sulla nostra bocca,

prima di chiamarti cosi

nella casa della tua luce


Che sei nei cieli

 Tu sei la meta del nostro futuro:

lontano, per la tua splendente bontà;

vicino, per il tuo condiscendente amore.

Tu, Padre, sei nel profondo di noi stessi,

come volto di un desiderio infinito,

come nostalgia di incontrarti faccia a faccia

dopo la nostra tumultuosa vigilia.

Sei nei cieli come luce sul cammino del nostro esodo,

e attendi con pazienza invincibile,

quando indugiamo nei coni d'ombra delle nostre crisi e dei tuoi apparenti silenzi.

Sei nei cieli della vita piena dove i santi, ex compagni di viaggio,

celebrano la festa dell'Agnello,

perché ogni lutto è passato,

e dove la pace è dono di una compagnia infinita ed eterna.

 


Sia santificato il tuo nome

 Sia riconosciuto, amato e glorificato

e ogni lingua proclami che Tu solo sei Dio.

Il tuo nome, o Padre,

è potenza per chi lotta,

è conforto per chi soffre,

è fiducia per chi è affranto,

è calore per chi è avvolto dal freddo dell'egoismo,

è gioia per chi si affida al tuo amore,

senza riserve

e senza rimpianti.

Il tuo nome santo sia memoria perenne della nostra vocazione,

per tutti noi chiamati alla piena rivelazione di figli,

perché la tua gloria è l’uomo vivente.


Venga il tuo regno

 0 Signore dell’universo e della storia,

là dove i figli Ti hanno rifiutato.

La nostra attesa del tuo avvento diventi passione forte,

volontà decisa di lavorare nella tua vigna nell'ora, puntuale, del tuo invito.

Metti nel nostro cuore una pazienza attiva

perché il tuo ritorno, sulla soglia del Regno compiuto,

ci trovi con le mani operose,

stanchi per la fatica di restare fedeli sulla breccia della tua Chiesa.

Donaci occhi per discernere i segni del tuo Regno ovunque;

ma soprattutto donaci un cuore aperto verso i più miseri,

in cui la tua immagine è sfigurata;

insegnaci a scoprirti nei panni sporchi degli uomini poveri,

nelle vesti o nel cuore.

Ridesta in noi la coscienza del nostro gioioso destino,

per essere nella storia salvata i servi inutili

e i testimoni della speranza che il tuo Regno verrà.


Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra

 Il tuo disegno di salvezza

penetri il cuore di ogni creatura, di ogni tempo e di ogni spazio:

la nostra volontà ritrovi nella tua

la gioia profonda di una vita donata.

Non ci turbi il calice amaro della croce

quando Tu parli il linguaggio duro di una volontà scomoda,

anche attraverso le mediazioni difettose dei nostri fratelli.

Sia fatto il tuo volere

quando è facile e sembra gratificare la nostra sete di gioia,

ma anche quando ci trova restii o ribelli.

Soprattutto la tua volontà sia il senso della nostra vita d'ogni giorno

e il disegno chiaro della nostra vocazione.

Donaci una sapienza spirituale

per discernere evangelicamente,

per evitare costruzioni abusive, fuori dal tuo tracciato,

nella fiducia illusoria d'essere felici.

Nella tua volontà la nostra vita acquisti il sapore di un'avventura

in cui il nostro cercare

e amare

trovi alfine in Te la vera pace.


Dacci oggi il nostro pane quotidiano

 Il necessario per oggi, o Signore.

“Ad ogni giorno basta la sua pena” e il suo pane.

Nonostante le nostre sicurezze sei Tu la Provvidenza del mondo;

in Te sia l'ordito della nostra storia.

Aiutaci a diventare le tue mani,

aperte e libere per donare

senza ammassare nei nostri granai.

Liberaci dalla febbre di avere e di possedere di più.

Ogni bene della nostra mensa, come il pane, è dono e fatica,

e troppi fratelli sono ancora mendicanti di briciole.

Fa’ crescere in noi l'ascetica del nomade,

che non s'attarda a costruire

dimenticando la terra promessa.

Fa’ che lo stare insieme per spezzare il pane,

e ogni fatica per piantare e spiantare la tenda,

ci aiutino a condividere il tempo,

la gioia e il dolore,

la lotta e la pace,

per costruire una parte del Regno, già oggi, nella tua storia salvata.


Rimetti a noi i nostri debiti

 Perché molto “abbiamo peccato contro di Te”

e il nostro peccato ci toglie la gioia di chiamarti Padre.

Abbiamo creduto nella folle illusione di farci una vita lontani dalla tua casa.

Ogni giorno ci lasciamo incantare dai nostri meschini miraggi.

E scopriamo d'avere il cuore del prodigo o il cuore del fratello maggiore:

perché accampiamo diritti,

o perché siamo incapaci di far festa di fronte ai gesti del tuo amore accogliente.

Aiutaci, o Signore, a credere nel tuo perdono,

più grande dei nostri peccati,

più forte dei nostri rancori.

Apri il nostro sguardo alla verità su noi stessi,

ma, insieme, metti nel profondo del nostro spirito la nostalgia della tua casa.

Donaci, al termine del cammino,

la gioia pacificante del tuo abbraccio.


Come noi li rimettiamo ai nostri debitori

 La preghiera, o Signore, ci costringe a una coerenza difficile.

Non è possibile parlarTi con l'arrogante mentalità del figlio unico,

né con il cuore chiuso alle necessità dei fratelli senza spezzare il “pane del perdono”

Tu non gradisci le nostre offerte se non da mani riconciliate e pure.

Tu vuoi il canto della nostra voce insieme a quella dei nostri debitori.

Aiutaci, o Signore, a lasciar perdere,

a dimenticare i torti ricevuti,

per ricordarci solo dei gesti d’amore.

Fa’ che non perdiamo la pace,

quando ci chiami a condividere il calice della tua passione.

Aiutaci a crescere nella gratuità del perdono,

ricevuto e donato.

Fa’ che diventiamo testimoni gioiosi di pace,

in mezzo a troppa gente curva sui propri diritti esasperati,

per infrangere le trame nascoste dell'odio

con la potenza disarmante dell'amore.


Non ci indurre in tentazione

 Ci fa paura, o Signore, il deserto dell'esodo e della lotta.

La voglia di guardare indietro alle antiche schiavitù è ricorrente e forte.

Si rinnova il rischio di cedere alle lusinghe di altri miraggi.

Non permettere che soccombiamo nella prova.

Donaci una sapienza nuova per non trovarci smarriti nella tentazione,

senza ancoraggi profondi, legati alla meschina presunzione di confidare in noi stessi.

Fa' crescere dentro di noi una volontà decisa a non sfidare imprudentemente la strategia del male.

Liberaci dall'incantesimo dei pensieri infidi,

per mantenere i giusti confini di una coscienza vera,

per celebrare con pace le nozze dell'Agnello, morto per la vita del mondo.

Non lasciarci soli nel deserto in compagnia del maligno,

che accarezza il nostro orgoglio e il culto di noi stessi.

La lotta ci renda umili e tenaci attraverso una fedeltà difficile,

per diventare con Te vincitori di ogni morte.


Liberaci dal male

 Aiutaci a capire

che non c'è libertà senza liberazione,

non c'è vittoria senza lotta,

non c'è vita senza morte.

Liberaci dal peccato che conosciamo

e da quello che si nasconde sotto altri nomi;

soprattutto dall'accattivante simpatia per una vita vissuta a bassa quota,

senza tensioni ideali.

Liberaci dalla presunzione, a confronto con gli altri, di essere, in fondo, persone a posto.

Metti dentro di noi il tuo Spirito,

perché, finalmente sciolti dal nostro egoismo e dalle nostre presunte virtù,

possiamo fare la gioiosa esperienza del tuo amore di Padre,

della nostra fraternità in Cristo,

della comunione nell’unico Spirito.

 

Amen


2. Pregare la vita

 

Non si prega solo sulla vita.

Si prega anche la vita,

per orientarla nella direzione giusta:

di Dio,

degli altri

e del futuro.

 

Credo e missione

Tu sei il nostro futuro

Grazie o Signore per la vita  

Ipotesi sulla vita

La preghiera: fatica di ogni giorno

Sulle rotte dell'Esodo

Sotto la croce

Chiamati a guardare in alto

Rivelaci il tuo volto o Signore

Ho paura o Signore

Aiutami a prendere il largo

Credo nella famiglia

O Maria, Vergine dell'ascolto

O Spirito di pace

 

 

 

 

 

 

Credo e missione

 Credo in Te o Padre

perché sei Signore e dai la vita;

il tuo nome per noi è festa,

il tuo amore per noi è gioia,

il tuo regno per noi è lotta.

Credo in Te o Cristo, nostra Pasqua, perché sei venuto tra noi:

per rifarci a tua immagine,

per ridonarci la tua pace.

Credo in Te o Spirito Santo perché ci liberi dalle nostre paure,

ci colmi dei tuoi doni,

e fai di noi, con il Padre e il Figlio, un segno vivo della tua chiesa.

Credo nell'uomo o Signore,

in ogni uomo vicino e lontano,

chiamato alla stessa mensa,

non più servo o straniero,

ma con Te e con noi amico e fratello.

Credo nella Chiesa o Signore,

germe del tuo regno,

icona del tuo mistero,

popolo in cammino tra santi e peccatori, in attesa del tuo ritorno.

Credo nella mia vita o Signore

perché mi hai chiamato per nome a costruire una storia più vera,

un mondo più umano;

tu hai detto di sì alla mia gioia da spartire con gli altri.

“Eccomi, manda me”.

Non posso vivere né credere solo per me stesso, o Signore.

Fa che la tua missione nel mondo

mi trovi pronto a darti tutto senza riserve,

libero dalla paura di me e degli altri

Donami un cuore nuovo,

ricco della tua sapienza,

docile alla tua parola,

attento alle tue chiamate,

forte nella lotta tenace nella fede,

per amare con Te tutti i fratelli del mondo.

 

Amen


Tu sei il nostro futuro

 0 Signore, anche oggi ci siamo trovati sulla tua strada

a camminare dentro il misterioso labirinto della nostra vita;

come pellegrini,

cercando il tuo volto.

Ci costa o Signore guardare avanti:

l’orizzonte dissolve il cammino

nell’incertezza dei nostri progetti.

La vita sembra un’avventura rischiosa,

le nostre scelte confuse e poco nostre.

E’ difficile sentire la tua voce;

non abbiamo tempo di fermarci o Signore,

afferrati dal passare dei colori e delle cose.

Anche di noi abbiamo paura:

ci resta l’impressione di una solitudine piena soltanto di sogni,

che si infrangono appena i nostri occhi si aprono su cose e persone.

Ti chiediamo di ascoltarci o Signore;

facci entrare nella zona misteriosa del silenzio,

là dove sei in attesa,

per svelarci il tuo volto e rinnovare

in modo inaudito

l’appuntamento più vero con la nostra vita.

Aiutaci a non temere il confronto con Te,

il tuo modo di vedere,

il tuo modo di agire;

anche se è difficile andare controcorrente,

anche se è più facile lasciarsi portare dall’onda.

Aiutaci ad essere “minoranza”,

ad essere seme,

che non cresce soltanto per nutrire se stesso;

donaci di essere luce,

che diffonde calore negli altri;

perché abbiamo la certezza che la fede,

come la luce,

è stata accesa nella nostra vita dalla tua mano;

perché abbiamo la certezza che la speranza,

come il seme,

è stata gettata nel solco della nostra storia dal tuo gesto.

Aiutaci ad essere uomini di fede e profeti di speranza.

 

Amen


Grazie o Signore per la vita

 Grazie o Signore per la vita.

Non è una rischiosa avventura toccata a me senza saperne il motivo;

non è una partita che mi tocca giocare solo perché altri hanno deciso per me.

Grazie o Signore perché mi hai chiamato per nome;

non ti sei stancato mai di attendere e di chiamare;

anche se troppe volte mi ha colto la sensazione di trovarmi solo,

dentro la confusa matassa della mia storia;

indifferente, stanco e tentato di stare a vedere e lasciar correre.

Grazie o Signore perché hai deciso di contare su di me,

perché “Tu” hai deciso di credere in ogni “uomo” e di fame un dono,

unico,

diverso,

senza che nessuno sia l'altro,

ma ognuno sia “gesto” della tua infinita possibilità di amore.

 

Amen


Ipotesi sulla vita

 Credo nella vita o Signore,

perché tutto fai germinare dalla tua sapienza e dalla tua paternità ineffabile.

 

Credo nella tua volontà di rinnovare

dentro la stanca ripetizione di parole e di cose,

la gioia nuova di una vita donata.

 

Credo nella Chiesa o Signore,

in questa Chiesa che cammina con me;

con le persone che la contraddicono,

che la giudicano senza amarla;

con tante persone che segnano il passo,

con tanti profeti che parlano di sé, più che di Te.

Credo nella Chiesa che Tu hai affidato allo Spirito,

e che ogni giorno va rinnovando il miracolo di doni nuovi,

nei gesti parlanti delle beatitudini.

 

Credo nell'uomo,

o Signore,

quello che incontro dietro i banchi di scuola; all'ufficio, sulla strada, al lavoro, al gioco, nel gruppo;

perché sotto la maschera artefatta e d’occasione

c’è un dramma,

una ricerca,

il bisogno profondo di un volto,

di una storia,

di un futuro.

 

Credo nella diversità dei doni o Signore,

perché solo molti doni insieme

possono disegnare nel tempo il mistero ineffabile della tua unica vita;

solo molti doni diversi

possono rendere una pallida immagine dell'esuberanza del tuo Spirito.

 

Credo nella famiglia, come segno di un amore capace di rinnovarsi,

perché sei presente Tu nei piccoli e poveri gesti di una persona che ama.

 

Credo nel dono della verginità o Signore,

quella per il regno dei cieli, che pochi intendono come dono;

che tanti lasciano vivere come strana possibilità di vita;

che sempre proponi per anticipare nel tempo l’amore definitivo,

per dire, con la gioia di un dono totale,

che amare è possibile,

profondamente e per sempre.

 

Aiutami a recuperare la libertà delle mie scelte,

del mio progetto fondamentale, ma ancor più a capire la libertà come pienezza di vita,

come incontro profondo con Te che sei il senso della mia esistenza;

come dono gioioso agli altri che sono lo spazio liberante della mia libertà.

 

Amen


La preghiera: fatica di ogni giorno

Signore abbiamo cominciato col darti del TU;

forse nella speranza di sentirti subito amico,

e con la fiducia di una comunione

che rendesse più facile l’ascolto, il dialogo.

Ma forse il darti del Tu

era solo l’inizio di un lungo e difficile cammino;

era ancora più importante saperti amare e darti tempo.

Hai scavato o Signore dentro di noi,

il desiderio della tua Parola;

e Ti sei fatto Parola dentro la nostra storia,

e ci hai donato lo Spirito,

perché suggerisse dentro la vita

la nostalgia della tua Paternità.

Hai preso i nostri lamenti,

il grido dei secoli e degli uomini

le angosce, le gioie ed i rischi,

e ne hai fatto nei salmi preghiera di Cristo e della Chiesa.

Ci hai imposto il silenzio o Signore,

per sentire le tante voci che parlano di Te nei rumori delle strade, delle città,

nel mistero profondo della natura, della coscienza, della storia.

Ci hai insegnato il silenzio come possibilità di incontro oltre le parole,

come preghiera, come scoperta del tuo Mistero

e del mistero della nostra vita.

0 Signore, ci hai condotti alla sorgente del nostro cammino di preghiera,

là dove Tu sei presente nel segno del Pane,

per trasformare la vita come Cristo Eucaristia,

in pane di speranza, di amore;

per spezzarla, come pane per tutti,

perché ogni uomo senta la nostalgia della casa del Padre.

 

                                                     Amen


Sulle rotte dell'Esodo

 Tu mi hai chiamato, o Signore,

e non ti stanchi della mia sorda lentezza,

della mia voglia di guardare indietro e costruire idoli muti.

 

Sei Tu o Signore la mia terra promessa;

aiutami a fare dell'oggi un esodo,

senza rimpianti e senza paure

per accogliere con amore stupito, come manna, la freschezza dei tuoi doni:

la tua parola che genera un domani diverso,

come certezza di una terra promessa senza confronti.

                                                                                                                        Amen


Sotto la croce

 0 Gesù, mite agnello immolato,

tu hai conosciuto il calice amaro dell'angoscia e del dolore per la salvezza del mondo;

donami il tuo Spirito perché sappia guardare con i tuoi occhi le ruvide croci.

0 Signore, la paura mi opprime,

la solitudine pesa sulle ore delle mie giornate,

il dolore mette a dura prova la mia pazienza.

Ma Tu, o Signore, sei con me sul mio calvario.

Liberami dalla tentazione di ritenermi inutile,

di essere peso per gli altri.

Conforta la mia fragile speranza,

il mio debole amore,

per continuare la tua passione nel cuore del mondo.

Accresci la mia fede,

perché non manchi all'uomo il dono della tua croce che salva.

Maria, Madre del Redentore, aiutami a dire con te "amen".


Chiamati a guardare in alto

 0 Signore, da tempo ci attendi all'«incontro» con la vita;

ma come Pietro siamo curvi sulle reti vuote delle nostre cose;

abbiamo soffocato il tempo in molte faccende e smarrito il senso delle realtà più vere.

Forse anche noi oggi cerchiamo, come Zaccheo il tuo passaggio,

fra tante voci la tua voce, fra tanta gente il tuo volto.

Aprici gli occhi e la vita all'incontro nuovo e diverso;

facci scoprire la beatitudine di coloro che davvero Ti sanno accogliere.

 

                                           Amen


Rivelaci il tuo volto o Signore

 Tu non sei fatto a nostra immagine ma noi secondo la tua;

Tu non sei solo simbolo, norma,

ma sei Persona capace di decidere le nostre scelte,

per liberarci dagli orizzonti tranquilli di una esistenza mediocre,

per ridonarci il sapore di una comunione profonda con Te e con gli altri,

con una passione giovane per la tua Chiesa, segno e vigilia del Regno.

 

                                                     Amen


Ho paura o Signore

 Ci fa paura la tua croce o Signore.

Ma Tu hai fiducia nella nostra libertà

e non temi di affidare il tuo progetto alle nostre mani.

Tu ci chiami a trascendere i nostri limiti,

le chiusure delle nostre scelte,

per fare con Te il “santo viaggio”, verso la Gerusalemme della tua obbedienza al Padre;

ci chiami ad un cammino di conversione dentro la confusione babelica della nostra vita,

animati dal tuo Spirito

chiamati alla promessa della tua gioia di essere salvati ed amati

per amare e salvare.

 

                                                               Amen


Aiutami a prendere il largo

 Signore Gesù, amico dei giovani, che hai detto a Simone di prendere il largo,

metti nel mio cuore il desiderio del mare aperto

per l'avventura di una vita a misura del tuo amore.

Sono troppo curvo sulla mia barca o Signore,

e faccio fatica a guardare oltre le cose e i miraggi di sempre.

Liberami dalla rassegnazione alle basse quote,

dall'indifferenza di fronte alle alte vette dei valori forti,

dalle false sicurezze,

dal fare come fanno tutti.

Eccoti le mie reti o Signore, i talenti che Tu mi hai consegnato;