Raccolta
di preghiere
Sia fatta la
tua volontà come in cielo così in terra
Dacci oggi il nostro pane quotidiano
Come noi li rimettiamo ai nostri debitori
Dio della vita e dell'amore,
Tu, nel Figlio, ci hai svelato il tuo volto
e ci fai provare il gaudio profondo
di una vicinanza inaudita.
Nel tuo Spirito gridiamo il tuo nome
e avvertiamo il confidente anelito
a darti del Tu.
Nel tuo amore sentiamo la voce e il cuore degli
uomini estranei
divenire fratelli, come noi chiamati alla gioiosa
esperienza
di una filialità nuova;
perché tutti, nessuno escluso, sono
"tuoi".
Il tuo nome, Padre,
sia la parola più vera
nella dolce fatica della fede,
e l'ultima, sulla nostra bocca,
prima di chiamarti cosi
nella casa della tua luce
Tu sei la meta del nostro futuro:
lontano, per la tua splendente bontà;
vicino, per il tuo condiscendente amore.
Tu, Padre, sei nel profondo di noi
stessi,
come volto di un desiderio infinito,
come nostalgia di incontrarti faccia a
faccia
dopo la nostra tumultuosa vigilia.
Sei nei cieli come luce sul cammino del
nostro esodo,
e attendi con pazienza invincibile,
quando indugiamo nei coni d'ombra delle
nostre crisi e dei tuoi apparenti silenzi.
Sei nei cieli della vita piena dove i
santi, ex compagni di viaggio,
celebrano la festa dell'Agnello,
perché ogni lutto è passato,
e dove la pace è dono di una compagnia
infinita ed eterna.
Sia riconosciuto, amato e glorificato
e ogni lingua proclami che Tu solo sei
Dio.
Il tuo
nome, o Padre,
è
potenza per chi lotta,
è
conforto per chi soffre,
è
fiducia per chi è affranto,
è
calore per chi è avvolto dal freddo dell'egoismo,
è gioia
per chi si affida al tuo amore,
senza
riserve
e senza
rimpianti.
Il tuo nome santo sia memoria perenne
della nostra vocazione,
per tutti noi chiamati alla piena
rivelazione di figli,
perché la tua gloria è l’uomo
vivente.
0 Signore dell’universo e della storia,
là dove i figli Ti hanno rifiutato.
La nostra attesa del tuo avvento diventi
passione forte,
volontà decisa di lavorare nella tua
vigna nell'ora, puntuale, del tuo invito.
Metti nel nostro cuore una pazienza
attiva
perché il tuo ritorno, sulla soglia del
Regno compiuto,
ci trovi con le mani operose,
stanchi per la fatica di restare fedeli
sulla breccia della tua Chiesa.
Donaci occhi per discernere i segni del
tuo Regno ovunque;
ma soprattutto donaci un cuore aperto
verso i più miseri,
in cui la tua immagine è sfigurata;
insegnaci a scoprirti nei panni sporchi
degli uomini poveri,
nelle vesti o nel cuore.
Ridesta in noi la coscienza del nostro
gioioso destino,
per essere nella storia salvata i servi
inutili
e i testimoni della speranza che il tuo
Regno verrà.
Sia fatta la
tua volontà come in cielo così in terra
Il tuo disegno di salvezza
penetri il cuore di ogni creatura, di
ogni tempo e di ogni spazio:
la nostra volontà ritrovi nella tua
la gioia profonda di una vita donata.
Non ci turbi il calice amaro della croce
quando Tu parli il linguaggio duro di una
volontà scomoda,
anche attraverso le mediazioni difettose
dei nostri fratelli.
Sia fatto il tuo volere
quando è facile e sembra gratificare la
nostra sete di gioia,
ma anche quando ci trova restii o
ribelli.
Soprattutto la tua volontà sia il senso
della nostra vita d'ogni giorno
e il disegno chiaro della nostra
vocazione.
Donaci una sapienza spirituale
per discernere evangelicamente,
per evitare costruzioni abusive, fuori
dal tuo tracciato,
nella fiducia illusoria d'essere felici.
Nella tua volontà la nostra vita
acquisti il sapore di un'avventura
in cui il nostro cercare
e amare
trovi alfine in Te la vera pace.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano
Il
necessario per oggi, o Signore.
“Ad ogni
giorno basta la sua pena” e il suo pane.
Nonostante le
nostre sicurezze sei Tu la Provvidenza del mondo;
in Te sia
l'ordito della nostra storia.
Aiutaci a
diventare le tue mani,
aperte e libere
per donare
senza ammassare
nei nostri granai.
Liberaci dalla
febbre di avere e di possedere di più.
Ogni bene della
nostra mensa, come il pane, è dono e fatica,
e troppi
fratelli sono ancora mendicanti di briciole.
Fa’ crescere in noi l'ascetica del
nomade,
che non s'attarda a costruire
dimenticando la terra promessa.
Fa’ che lo stare insieme per spezzare
il pane,
e ogni fatica per piantare e spiantare la
tenda,
ci aiutino a condividere il tempo,
la gioia e il dolore,
la lotta e la pace,
per costruire una parte del Regno, già
oggi, nella tua storia salvata.
Perché molto
“abbiamo peccato contro di Te”
e il nostro
peccato ci toglie la gioia di chiamarti Padre.
Abbiamo creduto nella folle illusione di
farci una vita lontani dalla tua casa.
Ogni giorno ci lasciamo incantare dai
nostri meschini miraggi.
E scopriamo d'avere il cuore del prodigo
o il cuore del fratello maggiore:
perché accampiamo diritti,
o perché siamo incapaci di far festa di
fronte ai gesti del tuo amore accogliente.
Aiutaci, o Signore, a credere nel tuo
perdono,
più grande dei nostri peccati,
più forte dei nostri rancori.
Apri il nostro sguardo alla verità su
noi stessi,
ma, insieme, metti nel profondo del
nostro spirito la nostalgia della tua casa.
Donaci, al termine del cammino,
la gioia pacificante del tuo abbraccio.
Come noi li rimettiamo ai nostri debitori
La preghiera, o
Signore, ci costringe a una coerenza difficile.
Non è possibile parlarTi con l'arrogante
mentalità del figlio unico,
né con il cuore chiuso alle necessità
dei fratelli senza spezzare il “pane del perdono”
Tu non gradisci le nostre offerte se non
da mani riconciliate e pure.
Tu vuoi il canto della nostra voce
insieme a quella dei nostri debitori.
Aiutaci, o Signore, a lasciar perdere,
a dimenticare i torti ricevuti,
per ricordarci solo dei gesti d’amore.
Fa’ che non perdiamo la pace,
quando ci chiami a condividere il calice
della tua passione.
Aiutaci a crescere nella gratuità del
perdono,
ricevuto e donato.
Fa’ che diventiamo testimoni gioiosi di
pace,
in mezzo a troppa gente curva sui propri
diritti esasperati,
per infrangere le trame nascoste
dell'odio
con la potenza disarmante dell'amore.
Ci fa paura, o Signore, il deserto
dell'esodo e della lotta.
La voglia di guardare indietro alle
antiche schiavitù è ricorrente e forte.
Si rinnova il rischio di cedere alle
lusinghe di altri miraggi.
Non permettere che soccombiamo nella
prova.
Donaci una sapienza nuova per non
trovarci smarriti nella tentazione,
senza ancoraggi profondi, legati alla
meschina presunzione di confidare in noi stessi.
Fa' crescere dentro di noi una volontà
decisa a non sfidare imprudentemente la strategia del male.
Liberaci dall'incantesimo dei pensieri
infidi,
per mantenere i giusti confini di una
coscienza vera,
per celebrare con pace le nozze
dell'Agnello, morto per la vita del mondo.
Non lasciarci soli nel deserto in
compagnia del maligno,
che accarezza il nostro orgoglio e il
culto di noi stessi.
La lotta ci renda umili e tenaci
attraverso una fedeltà difficile,
per diventare con Te vincitori di ogni
morte.
Aiutaci a
capire
che non c'è
libertà senza liberazione,
non c'è
vittoria senza lotta,
non c'è
vita senza morte.
Liberaci dal peccato che conosciamo
e da quello che si nasconde sotto altri
nomi;
soprattutto dall'accattivante simpatia
per una vita vissuta a bassa quota,
senza tensioni ideali.
Liberaci dalla presunzione, a confronto
con gli altri, di essere, in fondo, persone a posto.
Metti dentro di noi il tuo Spirito,
perché, finalmente sciolti dal nostro
egoismo e dalle nostre presunte virtù,
possiamo fare la gioiosa esperienza del
tuo amore di Padre,
della nostra fraternità in Cristo,
della comunione nell’unico Spirito.
Amen
Non si prega solo sulla vita.
Si prega anche la vita,
per orientarla nella direzione giusta:
di Dio,
degli altri
e del futuro.
La preghiera: fatica di ogni giorno
Rivelaci il tuo volto o Signore
Credo in Te o Padre
perché sei Signore e dai la vita;
il tuo nome per noi è festa,
il tuo amore per noi è gioia,
il tuo regno per noi è lotta.
Credo in Te o Cristo, nostra Pasqua,
perché sei venuto tra noi:
per rifarci a tua immagine,
per ridonarci la tua pace.
Credo in Te o Spirito Santo perché ci
liberi dalle nostre paure,
ci colmi dei tuoi doni,
e fai di noi, con il Padre e il Figlio,
un segno vivo della tua chiesa.
Credo nell'uomo o Signore,
in ogni uomo vicino e lontano,
chiamato alla stessa mensa,
non più servo o straniero,
ma con Te e con noi amico e fratello.
Credo nella Chiesa o Signore,
germe del tuo regno,
icona del tuo mistero,
popolo in cammino tra santi e peccatori, in attesa del tuo ritorno.
Credo nella mia vita o Signore
perché mi hai chiamato per nome a costruire una storia più vera,
un mondo più umano;
tu hai detto di sì alla mia gioia da spartire con gli altri.
“Eccomi, manda me”.
Non posso vivere né credere solo per me stesso, o Signore.
Fa che la tua missione nel mondo
mi trovi pronto a darti tutto senza riserve,
libero dalla paura di me e degli altri
Donami un cuore nuovo,
ricco della tua sapienza,
docile alla tua parola,
attento alle tue chiamate,
forte nella lotta tenace nella fede,
per amare con Te tutti i fratelli del mondo.
Amen
0 Signore, anche oggi ci siamo trovati sulla tua strada
a camminare dentro il misterioso labirinto della nostra vita;
come pellegrini,
cercando il tuo volto.
Ci costa o Signore guardare avanti:
l’orizzonte dissolve il cammino
nell’incertezza dei nostri progetti.
La vita sembra un’avventura rischiosa,
le nostre scelte confuse e poco nostre.
E’ difficile sentire la tua voce;
non abbiamo tempo di fermarci o Signore,
afferrati dal passare dei colori e delle cose.
Anche di noi abbiamo paura:
ci resta l’impressione di una solitudine piena soltanto di sogni,
che si infrangono appena i nostri occhi si aprono su cose e persone.
Ti chiediamo di ascoltarci o Signore;
facci entrare nella zona misteriosa del silenzio,
là dove sei in attesa,
per svelarci il tuo volto e rinnovare
in modo inaudito
l’appuntamento più vero con la nostra vita.
Aiutaci a non temere il confronto con Te,
il tuo modo di vedere,
il tuo modo di agire;
anche se è difficile andare controcorrente,
anche se è più facile lasciarsi portare dall’onda.
Aiutaci ad essere “minoranza”,
ad essere seme,
che non cresce soltanto per nutrire se stesso;
donaci di essere luce,
che diffonde calore negli altri;
perché abbiamo la certezza che la fede,
come la luce,
è stata accesa nella nostra vita dalla tua mano;
perché abbiamo la certezza che la speranza,
come il seme,
è stata gettata nel solco della nostra storia dal tuo gesto.
Aiutaci ad essere uomini di fede e profeti di speranza.
Amen
Grazie o Signore per la vita.
Non è una rischiosa avventura toccata a me senza saperne il motivo;
non è una partita che mi tocca giocare solo perché altri hanno deciso
per me.
Grazie o Signore perché mi hai chiamato per nome;
non ti sei stancato mai di attendere e di chiamare;
anche se troppe volte mi ha colto la sensazione di trovarmi solo,
dentro la confusa matassa della mia storia;
indifferente, stanco e tentato di stare a vedere e lasciar correre.
Grazie o Signore perché hai deciso di contare su di me,
perché “Tu” hai deciso di credere in ogni “uomo” e di fame un
dono,
unico,
diverso,
senza che nessuno sia l'altro,
ma ognuno sia “gesto” della tua infinita possibilità di amore.
Amen
Credo nella vita o Signore,
perché tutto fai germinare dalla tua sapienza e dalla tua paternità
ineffabile.
Credo nella tua volontà di rinnovare
dentro la stanca ripetizione di parole e di cose,
la gioia nuova di una vita donata.
Credo nella Chiesa o Signore,
in questa Chiesa che cammina con me;
con le persone che la contraddicono,
che la giudicano senza amarla;
con tante persone che segnano il passo,
con tanti profeti che parlano di sé, più che di Te.
Credo nella Chiesa che Tu hai affidato allo Spirito,
e che ogni giorno va rinnovando il miracolo di doni nuovi,
nei gesti parlanti delle beatitudini.
Credo nell'uomo,
o Signore,
quello che incontro dietro i banchi di scuola; all'ufficio, sulla strada,
al lavoro, al gioco, nel gruppo;
perché sotto la maschera artefatta e d’occasione
c’è un dramma,
una ricerca,
il bisogno profondo di un volto,
di una storia,
di un futuro.
Credo nella diversità dei doni o Signore,
perché solo molti doni insieme
possono disegnare nel tempo il mistero ineffabile della tua unica vita;
solo molti doni diversi
possono rendere una pallida immagine dell'esuberanza del tuo Spirito.
Credo nella famiglia, come segno di un amore capace di rinnovarsi,
perché sei presente Tu nei piccoli e poveri gesti di una persona che ama.
Credo nel dono della verginità o Signore,
quella per il regno dei cieli, che pochi intendono come dono;
che tanti lasciano vivere come strana possibilità di vita;
che sempre proponi per anticipare nel tempo l’amore definitivo,
per dire, con la gioia di un dono totale,
che amare è possibile,
profondamente e per sempre.
Aiutami a recuperare la libertà delle mie scelte,
del mio progetto fondamentale, ma ancor più a capire la libertà come
pienezza di vita,
come incontro profondo con Te che sei il senso della mia esistenza;
come dono gioioso agli altri che sono lo spazio liberante della mia libertà.
Amen
La preghiera:
fatica di ogni giorno
Signore abbiamo cominciato col darti del TU;
forse nella speranza di sentirti subito amico,
e con la fiducia di una comunione
che rendesse più facile l’ascolto, il dialogo.
Ma forse il darti del Tu
era solo l’inizio di un lungo e difficile cammino;
era ancora più importante saperti amare e darti tempo.
Hai scavato o Signore dentro di noi,
il desiderio della tua Parola;
e Ti sei fatto Parola dentro la nostra storia,
e ci hai donato lo Spirito,
perché suggerisse dentro la vita
la nostalgia della tua Paternità.
Hai preso i nostri lamenti,
il grido dei secoli e degli uomini
le angosce, le gioie ed i rischi,
e ne hai fatto nei salmi preghiera di Cristo e della Chiesa.
Ci hai imposto il silenzio o Signore,
per sentire le tante voci che parlano di Te nei rumori delle strade, delle
città,
nel mistero profondo della natura, della coscienza, della storia.
Ci hai insegnato il silenzio come possibilità di incontro oltre le
parole,
come preghiera, come scoperta del tuo Mistero
e del mistero della nostra vita.
0 Signore, ci hai condotti alla sorgente del nostro cammino di preghiera,
là dove Tu sei presente nel segno del Pane,
per trasformare la vita come Cristo Eucaristia,
in pane di speranza, di amore;
per spezzarla, come pane per tutti,
perché ogni uomo senta la nostalgia della casa del Padre.
Amen
Tu mi hai chiamato, o Signore,
e non ti stanchi della mia sorda lentezza,
della mia voglia di guardare indietro e costruire idoli muti.
Sei Tu o Signore la mia terra promessa;
aiutami a fare dell'oggi un esodo,
senza rimpianti e senza paure
per accogliere con amore stupito, come manna, la freschezza dei tuoi doni:
la tua parola che genera un domani diverso,
come certezza di una terra promessa senza confronti.
Amen
0 Gesù, mite agnello immolato,
tu hai conosciuto il calice amaro dell'angoscia e del dolore per la
salvezza del mondo;
donami il tuo Spirito perché sappia guardare con i tuoi occhi le ruvide
croci.
0 Signore, la paura mi opprime,
la solitudine pesa sulle ore delle mie giornate,
il dolore mette a dura prova la mia pazienza.
Ma Tu, o Signore, sei con me sul mio calvario.
Liberami dalla tentazione di ritenermi inutile,
di essere peso per gli altri.
Conforta la mia fragile speranza,
il mio debole amore,
per continuare la tua passione nel cuore del mondo.
Accresci la mia fede,
perché non manchi all'uomo il dono della tua croce che salva.
Maria, Madre del Redentore, aiutami a dire con te "amen".
0 Signore, da tempo ci attendi all'«incontro» con la vita;
ma come Pietro siamo curvi sulle reti vuote delle nostre cose;
abbiamo soffocato il tempo in molte faccende e smarrito il senso delle
realtà più vere.
Forse anche noi oggi cerchiamo, come Zaccheo il tuo passaggio,
fra tante voci la tua voce, fra tanta gente il tuo volto.
Aprici gli occhi e la vita all'incontro nuovo e diverso;
facci scoprire la beatitudine di coloro che davvero Ti sanno accogliere.
Amen
Rivelaci il tuo
volto o Signore
Tu non sei fatto a nostra immagine ma noi secondo la tua;
Tu non sei solo simbolo, norma,
ma sei Persona capace di decidere le nostre scelte,
per liberarci dagli orizzonti tranquilli di una esistenza mediocre,
per ridonarci il sapore di una comunione profonda con Te e con gli altri,
con una passione giovane per la tua Chiesa, segno e vigilia del Regno.
Amen
Ci fa paura la tua croce o Signore.
Ma Tu hai fiducia nella nostra libertà
e non temi di affidare il tuo progetto alle nostre mani.
Tu ci chiami a trascendere i nostri limiti,
le chiusure delle nostre scelte,
per fare con Te il “santo viaggio”, verso la Gerusalemme della tua
obbedienza al Padre;
ci chiami ad un cammino di conversione dentro la confusione babelica della
nostra vita,
animati dal tuo Spirito
chiamati alla promessa della tua gioia di essere salvati ed amati
per amare e salvare.
Amen
Signore Gesù, amico dei giovani, che hai detto a Simone di prendere il largo,
metti nel mio cuore il desiderio del mare aperto
per l'avventura di una vita a misura del tuo amore.
Sono troppo curvo sulla mia barca o Signore,
e faccio fatica a guardare oltre le cose e i miraggi di sempre.
Liberami dalla rassegnazione alle basse quote,
dall'indifferenza di fronte alle alte vette dei valori forti,
dalle false sicurezze,
dal fare come fanno tutti.
Eccoti le mie reti o Signore, i talenti che Tu mi hai consegnato;
aiutami a investirli come vuoi Tu.
Fa' che io prenda il largo sulle tue rotte dove ritrovo la mia vita in
compagnia del tuo amore, per dire l'amore nel cuore di tanta gente senza
speranza e senza approdi.
Amen
Credo nella famiglia, o Signore:
quella che è uscita dal tuo disegno creativo,
fondata sulla roccia dell'amore eterno e fecondo;
Tu l'hai scelta come tua dimora fra noi,
Tu l’hai voluta come culla della vita.
Credo nella famiglia, o Signore:
quella che hai preparato per me come progetto sognato negli anni della
giovinezza,
come vocazione davanti al tuo altare,
come missione per la Chiesa e per il mondo.
Credo nella famiglia, o Signore:
anche quando nella nostra casa entra l'ombra della croce,
quando l'amore perde il fascino originario,
quando tutto diventa arduo e pesante.
Credo nella famiglia, o Signore:
come segno luminoso di speranza in mezzo alle crisi del nostro tempo;
come sorgente di amore e di vita,
come contrappeso delle molte aggressioni di egoismo e di morte.
Credo nella famiglia, o Signore:
come la mia strada verso la piena realizzazione umana,
come la mia chiamata alla santità,
come la mia missione per trasformare il mondo a immagine del tuo Regno.
Amen
Tu ci attendi paziente con il cuore di Madre.
Il tuo sguardo amorevole ci ispira fiducia,
e rinnova nel cuore il dono di una pacificante speranza.
Non abbandonarci o madre nei deserti aridi delle nostre dure prove,
delle nostre croci disperate,
delle nostre solitudini amare.
Fa’ che ti incontriamo ovunque sul nostro cammino;
fa’ che ti accogliamo sempre nelle nostre case;
perché la tua stimolante presenza ci guidi sui sentieri del Vangelo,
con una fede più pura,
con una speranza più forte,
con un amore fedele.
Mostraci o Madre, nella fatica di ogni giorno, il Figlio tuo Gesù;
perché possiamo incontrarlo nella gioia senza fine.
Amen
Veni o Spirito Santo.
Sapienza divina per gli uomini,
ti rendo grazie perché ancora una volta mi chiami a varcare la soglia
delle parole
per entrare in compagnia del Verbo,
il Signore Gesù, volto a te familiare e al Padre.
Vivo la speranza della tua pace,
anche se ancora non provo la libertà pura del desiderio di incontro con
la luce,
con la chiarezza della mia vita;
avverto il fascino ambiguo di una vita mediocre ed insieme l'impulso ad
uscirne;
ma ancora senza il coraggio di una svolta con l'impeto di un amore
purificato.
Vieni, o Spirito del silenzio,
aiutami a percepire la vertigine del Mistero,
a fare esperienza di un silenzio che lascia udire la Parola,
di un silenzio che dona un volto alla Parola;
un silenzio che mi consenta nell'acqua trasparente della Parola di vedere
la mia vita,
quella che è,
e vorrebbe non essere;
quella che non è,
e vorrebbe essere.
Vieni o Spirito della sapienza,
ed aprimi gli occhi ed il cuore per discernere ed accogliere il. mondo
nuovo
che la parola sa creare, dentro e fuori di me.
Vieni o Spirito di fortezza,
donami il. coraggio di non indulgere sulle misure mediocri di una vita
rispettabile,
ma non significativa e sterile.
Vieni o Spirito di pace,
ridonami lo stupore della gioia pasquale,
nella celebrazione della misericordia che restituisce alla vita l'immagine
del Signore Risorto.
Amen
Giovanni è il più giovane
tra gli amici di Gesù.
Il suo Vangelo è il libro
dei "segni", dei miracoli, rivelatori del mistero di Dio.
Ma pure un cammino, sempre
più coinvolgente,
di incontro in incontro,
sino all'esperienza
dell'amore.
Maestro dove
abiti?
(Gv 1,35-39)
0 Signore forse il desiderio di Te è troppo debole e confuso tra tanti
altri.
Ho troppa fretta quando mi incontro con Te;
mi sento schiavo dentro le cose.
Il guardare dentro il tuo mistero mi è difficile,
abituato come sono a rimanere alla superficie di tutto.
Il fermarmi con Te mi dà l'impressione di perdere tempo
perché avverto le voci di scelte che premono e urgono.
Eppure, o Signore, sono qui davanti a Te, ho accettato di stare con Te.
Aiutami a liberarmi dalla frenesia del fare,
dalla fantasia che invade anche il silenzio,
per entrare in comunicazione con Te.
Donami il tuo Spirito perché preghi in me e con me,
perché purifichi il desiderio di Te, lo renda forte,
efficace per avvertire la tua presenza, per accogliere la novità della
Parola.
Fa’, o Signore,
che l’incontro con Te
generi una capacità vera
di parlare agli altri di Te.
Il cerchio della vita e della fede
è dono,
o Signore,
fa che non si arresti sulla sponda
della mia timidezza
e della mia paura,
ma si allarghi sempre di più,
perché la gioia che tu mi hai data
sia anche nel cuore di tanti fratelli.
Amen
Rinascere
(Gv 3,1-2 1)
Faccio fatica, o Signore, a varcare la soglia del mistero;
come Nicodemo avverto uno scarto abissale tra il tuo messaggio e le mie
parole,
tra il tuo disegno ed i miei progetti.
Sento che il tuo Regno sta molto alla periferia dei miei pensieri,
è marginale nella mia vita di ogni giorno.
Come è possibile rinascere dall'alto e ripartire daccapo
con il peso delle mie abitudini?
Ho bisogno del tuo Spirito, o Signore,
per accogliere l’amore del Padre, per condividere la tua missione di
salvezza
per me e per gli altri.
Aiutami, o Signore, ad uscire dalla notte del mio peccato,
dalla foschia della mia mediocrità
consentita e deludente.
Il tuo Spirito, o Signore,
faccia luce nel mio cuore,
per capire che essere cristiani non è solo andare a
Messa,
non è solo un'esperienza occasionale, ma è
"operare la verità",
ricentrando ogni giorno la vita su di Te
e rispondendo alla tua volontà.
Il Regno di Dio è cosa seria,
da far crescere ogni giorno alla scuola della tua Parola,
alla mensa del tuo Pane,
nell'incontro della preghiera,
nella testimonianza di un servizio non più saltuario, ma come stile,
per restituire al mondo uno spirito di gratuità e di amore.
Amen
O Signore, la
mia vita ha sete di acqua viva
(Gv 4,1-42)
Anch’io ritorno ogni giorno al pozzo di Sicar come la donna di
Samaria,
e ripeto i gesti,
la fatica,
gli incontri di sempre.
Una vita rispettabile, anonima, senza sussulti e senza futuro.
Ma Tu proprio dentro la vita ridesti la capacità di stupore,
fai sorgere il sospetto che forse, al di là delle cose, c'è un mistero
profondo.
Al di là del bene e del male,
c'è un desiderio profondo di incontro con Te.
Signore, dammi di quest'acqua,
perché io non abbia più sete.
0 Signore, liberami dalla prigionia delle mie meschine chiusure.
Troppe volte non so apprezzare il dono di esserti amico,
e basta poco per mandarmi in crisi.
Liberami, o Signore, dai miei egoismi nascosti o palesi,
da una visione mondana dell'amore;
rendi trasparente lo sguardo, il cuore,
per costruire rapporti di serena amicizia,
per guardare al futuro con fiducia,
senza nulla sciupare dell'amore, nei vicoli ciechi di un piacere
egoistico.
Fa' crescere in me l'arte di amare;
apri la mia mente,
per pensare in grande la mia vita,
per comprendere il segmento della mia storia dentro la tua grande storia
di amore.
0 Signore,
liberami dai rovi dei miei esasperati problemi
per accogliere nel mio cuore le attese dei miei fratelli più deboli.
Dammi la gioia di amarTi
e di amare con Te ogni fratello.
Amen
Signore, da chi
andremo?
(Gv 6,48-69)
Rivelati, Signore, nel segno del pane.
Il pane è il dono del Padre per il mio esodo verso l'aurora della vita
vera.
Il pane è il mistero della tua presenza, come nomade tra nomadi,
di un popolo in cammino verso la terra promessa.
Il pane è mistero di amore, che sconcerta la stessa fede.
Fa', o Signore, che la crisi non mi colga di sorpresa e non prevalga la
voglia di tirarmi indietro; ma, come a Pietro, apri il cuore e la mente al
coraggio di una fede più forte,
per una decisione più vera e senza rimpianti.
Dammi la sapienza del cuore per abbandonare le mie presunte sicurezze, per
fidarmi di Te.
Aiutami, o Signore, a capire che la fede è vissuta in pienezza solo se
donata,
solo se giocata sull'amore senza riserve.
Aiutami a dirTi di sì, non a parole, né coi ritagli di tempo, ma con
tutto me stesso
perché Tu solo hai parole di vita eterna!
Amen
Amati per amare
(Gv 13,1-25)
Grazie, Signore, perché mi hai amato sino alla fine senza riserve,
e mi hai chiamato al banchetto della vita, della fede, dell'amore.
E tuttavia faccio fatica a sentire la tua voce,
ad avvertire la tua iniziativa paziente
dentro la mia storia disarticolata e sovente senza senso.
Aiutami, o Signore, a cingere il grembiule del servo per imparare ad
amare,
per scoprire che l'amore è la tua consegna per la vita,
è il tuo dono per sempre.
0 Signore, purifica l'amore dalla presunzione di Pietro;
senza la tua luce rimango nella notte, fuori dal tuo disegno.
Liberami, o Signore, dal cuore di Giuda,
per sperimentare come Giovanni l'abbandono e la certezza che Tu mi ami per
primo.
Donami, o Signore, il coraggio di una risposta fedele fino in fondo;
oltre la tentazione dello scoraggiamento di fronte agli insuccessi,
o nell'assenza di risultati.
Fa’ che una vita fedelmente radicata nello Spirito,
diventi una vita efficacemente incarnata nel mondo,
per trasformarlo in segno visibile del tuo Regno.
Amen
Emmaus è l'avventura di
due discepoli.
Suggestiva, affascinante.
I due, da uomini del verbo
al passato,
guidati dalla Parola del
pellegrino sconosciuto,
diventano testimoni di una
Persona viva.
Anche noi come i due di Emmaus
(Lc 24,13-24)
Siamo in cammino anche noi, o Signore, verso Emmaus.
Anche noi andiamo interrogando la vita con i suoi eventi di gioia e di
scacco,
con i suoi sogni esaltanti e con i suoi risvegli deludenti.
Ci piace discorrere, ma è difficile entrare in profondità.
Spesso i nostri cammini sono fuga dai problemi, dalle persone, da noi
stessi.
Ci stiamo allontanando da Gerusalemme.
Tu, invece, o Signore, ti accompagni con i nostri passi, ti inserisci nei
nostri pensieri.
Fa' che il nostro discorrere di Te diventi un discorrere con Te.
Fa' che la nostra solitudine sia illuminata dalla tua compagnia.
Fa' che la nostra tristezza sia trasformata dalla tua gioia.
Aiutaci, o Signore, a non fuggire da noi stessi e neppure dagli altri,
per fare un cammino serio, costruttivo, e paziente con te
perché sei Tu la via.
Amen
Aiutaci ad
ascoltarti, o Signore
(Lc 24,25-27)
Forse, o Signore, sei stato severo con i due di Emmaus,
amici troppo simili a noi.
Anche il nostro cuore è una strada battuta o una pietraia dove la Parola
non mette radici;
è un cespuglio di spine in cui tutto viene soffocato.
0 Signore, liberaci dall’abitudine a sentirti senza ascoltarti;
ma soprattutto liberaci dalla lentezza a capire che Tu ci dai una parola
vera
anche se esigente.
Non lasciarci languire nell'indifferenza grigia,
ma cambia il nostro cuore,
rendilo ardente perché la vita diventi degna di essere giocata nell'amore
senza confini
e nel dono senza riserve.
Amen
Resta con noi
Signore, perché si fa sera
(Lc24,28-29)
Resta con noi, o Signore,
perché si fa sera.
Si fa sera sulle nostre effimere gioie, sui nostri progetti, sui nostri
miraggi.
Non siamo attrezzati per camminare nel buio.
La croce ci fa paura. La prova ci trova deboli.
Il dubbio ci fa recedere sulle nostre illusorie sicurezze.
Donaci, o Signore, una coscienza retta e trasparente una fede salda,
che non subisca le crisi ma le affronti per vivere in pienezza,
per diventare persone adulte, granitiche.
Insegnaci a pregare, o Signore, quando non ne abbiamo la voglia,
quando viene il dubbio che Tu sia una favola.
Resta con noi, o Signore,
perché ogni nostra sera sia inondata dalla tua luce e dalla tua gioia.
Amen
Tu o Signore,
non ti stanchi di noi
(Lc24,30-32)
Tu, o Signore, non Ti stanchi di sedere a mensa con i peccatori
e continui a spezzare il pane per noi.
Donaci un cuore riconciliato con Te, amico e solidale con gli altri.
Fa’ che il nostro spezzare il pane non diventi un rito stanco e
distratto,
ma ci plasmi nella comunione,
dilati la nostra vita verso le attese del mondo,
la rendi paziente nel servizio,
libera dall’ambigua ricerca di sé.
Donaci un sano timore di chiuderci nel piccolo orizzonte del nostro io o
del nostro gruppo.
Aiutaci ad amare gli altri così come sono.
Aiutaci ad amare la comunità così com’è,
per aiutarla a diventare un segno più trasparente della tua stimolante
presenza.
Aiutaci a fare ritorno a Gerusalemme
(Lc74,33-35)
Anche noi, o Signore, facciamo ritorno a Gerusalemme,
in quella casa, in quella scuola, in quell'ambiente di lavoro, su quella
strada.
Facciamo ritorno a Gerusalemme dove tira il vento dell'indifferenza,
dove è difficile parlare dell'unica notizia che conta per noi e per gli
altri.
Eppure, o Signore, non possiamo fare silenzio perché il tacere sarebbe un
tradire noi stessi.
Ricordaci, o Signore, che la nostra vita è vera se Tu rimani con noi,
è gratificante se vissuta per Te, è realizzata se donata per Te.
Aiutaci a non arrossire di fronte alle ironie del mondo,
ma a vincere l'ironia con la gioia di una vita vera.
Aiutaci a trovare il nostro posto nella Chiesa e nel mondo e ad essere
segno di Vita nuova, dentro le rassegnate povertà del mondo.
Donaci il coraggio evangelico di dire ogni giorno:
“Ci sto”, quando gli altri non ci stanno o forse si tirano indietro.
Fa', o Signore, che la nostra ripartenza da Emmaus sia un cammino
irreversibile
con la lucida memoria della Parola,
del cuore ardente,
della preghiera,
del pane spezzato per rinnovare ogni giorno, sulle strade della nostra
Gerusalemme, l'incredibile gioia di Te risorto e di noi risorti con te.
Amen
La donna più realizzata
del mondo ha fatto un percorso molto simile al nostro:
in mezzo ai doni,
ma anche nella fatica di
capire;
nel chiarore della Parola,
ma anche nel buio della
croce.
Maria:
una donna,
una sorella,
una madre,
una pellegrina.
Come noi e con noi.
Come è possibile?»
Allora Maria disse
all’angelo: «Come avverrà questo, poiché io non conosco uomo?».
Fare come fanno i più mi sembra più sicuro, meno conflittuale.
Davanti a Te, o Signore, il mio futuro diventa un progetto affascinante,
ma difficile.
Tu mi chiami per nome e ti affidi alle mie mani per costruire un pezzo del
tuo Regno.
Come la Vergine, o Signore, fa' che non rinunci a cercare,
ma apra il cuore all’imprevedibile,
nella certezza che il tuo Amore è l'ancora sicura del rischio e della
pace.
0 Signore, “come è possibile” capirti quando entri nella mia storia
e la sconcerti con la tua presenza?
Come è possibile che la mia vita sia diversa da quella di tanti?
Come Maria donami il coraggio dell’eccomi,
la gioia del dono,
nella trasparenza di un cuore capace di generare la creatura nuova
realizzata in Te.
Amen
“Eccomi”
Allora Maria disse:
“Eccomi, sono la serva del Signore”.
“Eccomi”
davanti a Te, o Signore, così come sono, senza
maschera.
Non c'è nulla di nascosto che Tu non conosca.
E’ così facile, o Signore, apparire diverso da come sono.
Un'immagine sembra contare più del cuore.
Ma Tu, o Signore, aiutami ad essere una persona vera, come Maria di
Nazareth,
la donna luminosa, la serva totalmente disposta al tuo disegno.
Fa’, o Signore, che non abbia paura della verità di me stesso,
per servirti nell'amore.
Amen
«Avvenga di me»
Allora Maria disse: «Avvenga
di me quello che hai detto».
Si compia in me quello che hai detto, o Signore.
Ma ho paura dei progetti troppo alti, troppo esigenti.
Dammi il coraggio del rischio, della concretezza, della fedeltà alla tua
parola;
nella certezza che solo Tu sei l’acqua viva che disseta;
solo Tu sei l'amore che resta per sempre.
Aiutami a capire che l’obbedienza a Te è la pienezza vera della mia
libertà.
Amen
“Si recò in fretta”
In quei giorni Maria, messasi in viaggio, si recò in fretta verso la regione montagnosa,in una città di Giuda.
E’ difficile, o Signore, “mettersi in viaggio” verso la tua
montagna.
Sento il fascino ambiguo del restare dove sono,
nell'incanto illusorio di un presente gratificante.
Mi manca il desiderio del futuro; mi sembra una terra lontana,
un'avventura senza approdi.
Donami, o Signore, occhi nuovi per vedere i segni del tuo volere.
Aiutami ad accogliere come Maria la tua parola per capire la mia strada,
per incrociare le strade di tanti fratelli e sorelle,
per servire senza pretese; e la mia vita, piena di Te, generi gioia nel
cuore del mondo.
Amen
“Serbava nel suo cuore”
Sua madre conservava tutte queste cose nel suo cuore.
0 Signore,
c'è spesso aria di crisi attorno a me,
e mi trovo nel buio; ignoro che alla radice c'è lo smarrimento di Te.
Mi sembri talora lontano e mi pesa il Tuo silenzio.
Fa' sentire, o Signore,
la Tua voce perché la Tua parola mi scavi profondamente dentro
e zampilla come sorgente da conservare per donare.
Aiutami, come Maria,
a crescere nel desiderio della profondità e dell'intensità di fronte al
mistero che mi avvolge.
Fa' che il tuo Amore nel mio cuore
apra orizzonti nuovi per fare della mia libertà un'offerta viva
ed altri siano aiutati ad essere liberi.
Amen
“C’era
la madre di Gesù”
Tre giorni dopo ci fu una festa di nozze in Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù.
Tu ci chiami, o Signore,
a partecipare da protagonisti alle svolte della storia,
come Maria nell’ora di Cana a manifestare la tua gloria.
Ho bisogno del suo sguardo per intuire i problemi degli altri,
le attese più sofferte dell'oggi.
Ho bisogno di un cuore libero e risolto,
per amare senza riserve.
Aiutami a scoprire il mio posto nel mondo,
senza rimandi e senza deleghe.
Aiutami a capire, o Signore,
ma soprattutto liberami dal rischio di una vita a metà.
Amen
“Stava
presso”
Stava presso la
croce di Gesù sua madre.
Ho paura della croce, o Signore.
Ma anche nella mia ora come nella tua,
nella solitudine del dolore,
c’è la compagnia dell'amore.
Anche nella mia morte,
come nella tua,
non può mancare la madre, la tua e mia madre.
Siamo figli del suo grembo, destinati al suo abbraccio.
Fa’, o Signore, che non manchi già sin d’ora la madre:
ai crocevia delle nostre crisi, e delle nostre paure.
Ora, come allora, fa’, o Signore,
che avverta il suo sguardo materno,
la sua mano sicura,
la sua voce capace di dare speranza e fiducia sempre.
Amen
“Erano in preghiera”
Tutti quanti erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la Madre di Gesù.
Quante volte, o Signore, vivo nel cuore la paura del mondo;
mi sento rotto dentro e immerso nella confusione di Babele.
Dammi la pazienza dell'attesa del Tuo spirito, affinché possa ricomporre
in unità la mia vita.
Fa' che nel silenzio ritrovi il fascino di una preghiera assidua,
concorde,
con un cuore capace di contenere tutti i conflitti del mondo
per restituire pace ovunque, senza stancarmi mai.
Fa' che nella potenza dello Spirito rinasca e cresca la voglia di un
progetto
personale ed originale
al servizio del tuo Regno.
Con Maria aiutami a ritrovare la verità della mia vita,
per farne dono e diventare tra gli uomini una presenza forte,
un supplemento d'anima,
per una storia davvero nuova per tutti.
Amen